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ALTRE RICERCHE - UNA NAZIONE DI TIFOSI

Indagini e approfondimenti sull'evoluzione dell'opinione pubblica e sulle dinamiche politico-elettorali in Italia.
È MAGGIORANZA IL PARTITO DEL PALLONE
[di Ilvo Diamanti]

VIA AL CAMPIONATO, TIFA IL 50% DEGLI ITALIANI. LA PIÙ AMATA? LA JUVE. L'INTER ANTIPATICA
[di Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini]

La "curva" del calcio italiano continua a colorarsi di bianconero: lo share di tifosi detenuto dalla Juve è tornato, rapidamente, sui livelli precedenti a calciopoli. Scende vistosamente il Milan, ma arretra anche l'Inter, che ha ormai superato la vecchia signora nella graduatoria delle antipatie. Un sondaggio Demos per La Repubblica propone una radiografia aggiornata del tifo al via del campionato 2008/09. La competizione di casa nostra perde però appeal in favore della Champions.
Gli appassionati di calcio sono cresciuti, negli ultimi tre anni, e ammontano oggi a circa il 50% della popolazione. Ad essere lievitata, tuttavia, è soprattutto la componente "soft" dell'audience calcistica: quella dei tifosi "tiepidi", saliti dal 12 al 15%, e dei tifosi "caldi", dal 14 al 18%. Si ferma invece attorno al 18% (due punti in meno rispetto al 2007) il gruppo dei "militanti": i più passionali e coinvolti. Giovane, di genere maschile, con livello d'istruzione medio-alto: è questo l'identikit del "tifoso tipo".
La squadra con la tifoseria più ampia, rimane, anche nel 2008, la Juventus: ai colori bianconeri inneggia quasi un terzo degli intervistati. L'Inter, sebbene in flessione di un paio di punti, conquista la seconda posizione, con il 14%: solo qualche decimale più del Milan. E' però la squadra di Berlusconi a subire, nell'ultimo anno, le perdite più consistenti, perdendo la seconda piazza in favore dei cugini nerazzurri. Seguono i club del Centro-Sud: nell'ordine, Napoli (8%), Roma (7%) e Lazio (2%).
La passione calcistica trova alimento anche nella sua dimensione "negativa": l'antipatia - qualche volta l'odio - per gli avversari. Quasi un tifoso su due non si limita a seguire le vicende della propria squadra del cuore, ma ha al contempo un club antipatico, per il quale tifa "contro". E' la logica del noi-loro: denota appartenenza e identità in tempi di disorientamento e mancanza di riferimenti. Anche in questo caso è possibile stilare una graduatoria, mutata sensibilmente, negli ultimi anni: se fino a poco tempo fa era la Juve a raccogliere la quota più consistente del tifo "contro", è oggi l'Inter a prevalere nella classifica delle antipatie. Soprattutto, se guardiamo ai rapporti fra le tre principali tifoserie, scopriamo che la rivalità tra Milan e Juve si è notevolmente attenuta: i supporter di entrambe le squadre concentrano oggi le proprie antipatie sul club di Moratti. Parallelamente, i tifosi nerazzurri sembrano avere fortemente ridotto il proprio tasso di antagonismo.
Passioni e antipatie continuano a svilupparsi entro i confini italiani, ma il successo dei club si misura, sempre più, su scala continentale. Se per la maggioranza dei tifosi lo scudetto rimane il traguardo più ambito, quasi uno su due (44%), potendo scegliere, preferirebbe vedere i propri beniamini alzare la coppa dei campioni. La preferenza per la Champions league, peraltro, diventa maggioritaria fra i sostenitori dei tre team principali: è così, in particolare, per gli interisti (72%), ma la pensa allo stesso modo oltre la metà degli juventini e dei milanisti.
NOTA METODOLOGICA

L'indagine, realizzata da Demos & Pi per La Repubblica, è stata curato da Ilvo Diamanti, Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini. Natascia Porcellato ha partecipato all'impostazione dell'indagine e all'analisi dei risultati. Il sondaggio è stato condotto con metodo CATI nei giorni 30 giugno 03 luglio 2008 da Demetra con la supervisione di Mirko Pace. Il campione, di 836 persone, è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni. I confronti con il 2005 utilizzano i dati di un sondaggio LaPolis-liMes (maggio-giugno 2005), mentre quelli del 2007 sono relativi al sondaggio Demos per La Repubblica (per entrambi la popolazione di riferimento è 15 anni e più).
Documento completo su www.agcom.it.
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