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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: LA FIDUCIA NEI PARTITI DI CENTRODESTRA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
NORD EST, SALE AL 40% LA FIDUCIA NELLA LEGA. PDL FERMO AL 34%
[di Fabio Bordignon]

Sale ai massimi storici la fiducia nella Lega. Quattro persone su dieci, nelle regioni del Nord Est, esprimono fiducia nei confronti del partito di Bossi: il valore più elevato degli ultimi dieci anni, il più alto fra i partiti di centro-destra. E, all'interno dello schieramento berlusconiano, secondo i dati raccolti da Demos per Il Gazzettino, si osserva l'esistenza di un'ampia "area di competizione" fra alleati. E' quanto emerge da un sondaggio dell'Osservatorio sul Nord Est.
Dopo i dati elettorali, la fiducia: continua la progressione della Lega, nel Nord Est. Alle elezioni politiche del 2008, il Carroccio ha raggiunto, nelle regioni nord-orientali, uno dei valori più alti della sua storia: il più alto dopo il 1996, in Veneto, dove il partito ha superato il 27%. E i sondaggi più recenti sembrerebbero parlare di una ulteriore crescita: quindi, del sorpasso sul Popolo delle Libertà, che alle recenti consultazioni si era imposto di pochi decimali come primo partito. Dinamiche che, come ovvio, hanno ripercussioni profonde sulla gestione degli equilibri all'interno dell'attuale maggioranza: a livello nazionale e, ancor più, a livello locale. In attesa che le stime dei sondaggi vengano verificate attraverso appuntamenti elettorali "veri", un sorpasso sembra però esserci già stato: nella fiducia dei cittadini. Se guardiamo alle curve che descrivono il consenso ottenuto, nel tempo, dalle formazioni di centro-destra, l'avanzata della Lega rispetto alle precedenti rilevazioni è netta. Su questo dato, indubbiamente, influisce il rimbalzo positivo determinato dalla performance alle elezioni di aprile, che ne ha galvanizzato la base. Ma un raddoppio della fiducia, rispetto alla misurazione di cinque anni fa (purtroppo l'ultima disponibile), delinea un incremento significativo dell'elettorato potenziale e, allo stesso tempo, un progressivo "sdoganamento" del partito agli occhi dell'opinione pubblica.
La fiducia nel partito di Bossi raggiunge la massima estensione nella regione che ne è stata la culla, nel corso degli anni Ottanta: il 43% dei veneti esprime la propria vicinanza, contro il 36% dei cittadini residenti nel Friuli-Venezia Giulia e il 29% dei trentini. Dal punto di vista delle categorie socio-professionali, la fiducia sembra innanzitutto saldare le diverse anime dell'impresa nordestina: i titolari d'azienda (53%) e gli operai (50%) fanno registrare, infatti, i valori più elevati. Assieme agli studenti: molto indicativa, infatti, è anche la relazione con l'età del rispondente. L'indice, infatti, cresce al diminuire dell'età, fino a raggiungere il valore più elevato fra i 15 e i 24 anni: il 53%, in questo segmento anagrafico, afferma di avere molta o abbastanza fiducia nella Lega Nord.
Grazie a questo balzo in avanti, il Carroccio sopravanza nettamente gli alleati. Il Popolo delle Libertà ottiene la fiducia una persona su tre: il 34% degli intervistati. I suoi soci fondatori si fermano appena più in basso: 33%, Forza Italia; 31%, la Lega Nord. Peraltro, se andiamo ad "incrociare" tra loro i due blocchi di simpatizzanti, emerge un'area di sovrapposizione molto ampia. In particolare, la quota "esclusiva" di fiducia raccolta dalle due anime della coalizione berlusconiana è piuttosto esigua: il 13% per la Lega Nord e appena il 7% per il PdL. Sul totale dell'elettorato, la frazione "congiunta" di fiducia si aggira invece intorno al 27%: persone che ripongono fiducia in entrambe le formazioni. Un tasso di sovrapposizione elevato: che segnala coerenza nel profilo della base di riferimento, ma anche, inevitabilmente, competizione.
NOTA METODOLOGICA

I dati dell'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos & Pi, sono stati rilevati attraverso un sondaggio telefonico svolto tra il 7 e il 9 luglio 2008. Le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), dalla società Demetra di Venezia. Il campione, di 1041 persone, è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età. I dati delle precedenti rilevazioni fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Fabio Bordignon e Natascia Porcellato hanno curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Claudio Zilio ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
La documentazione completa su www.agcom.it.
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