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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST CHE GIOCA E SCOMMETTE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
ANCHE IL GIOCO CONTRO LE DIFFICOLTA' DELLA CRISI
[di Fabio Bordignon]

C'è la crisi, si gioca. Nelle regioni del Nord Est, il numero di persone che dichiarano "investire" nel gioco è cresciuta, negli ultimi tre anni: nonostante il momento di difficoltà economica, o forse proprio per quello. A salire e a primeggiare sono soprattutto alcuni giochi a premi: su tutti, Lotto, Superenealotto e Gratta e Vinci. E' quanto emerge da una recente rilevazione dell'Osservatorio sul Nord Est, che ha rilevato le abitudini ludiche dei cittadini dell'area.
I dati ufficiali, a livello italiano, segnalano una netta progressione: nel mese di aprile il Superenalotto, da solo, ha raccolto tra i 195 e i 196 milioni di euro, il 25% in più rispetto allo stesso mese del 2008. Gli italiani non hanno smesso di giocare, e la popolazione del Nord Est sembra seguire il trend generale. Ma la crescita dell'ultima fase avviene all'insegna delle dinamiche già emerse in precedenza, che vedono il rafforzamento di alcuni concorsi già "in salute" e l'ulteriore perdita di terreno di altri, ormai in fase declinante.
E' così, in particolare, per il Totocalcio. A rincorrere il "tredici", nel Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nella provincia di Trento, è una porzione piuttosto limitata della popolazione: circa il 7% dichiara di avere giocato la schedina (Totocalcio o Totogol) nei dodici mesi precedenti l'intervista (il 4% con cadenza almeno mensile, qualche frazione percentuale in meno rispetto al dato rilevato nel 2006). Si tratta di giochi, del resto, che già da diversi anni soffrono la competizione generata dal moltiplicarsi dei concorsi legati agli eventi sportivi e, in particolare, delle agenzie di scommesse. Queste ultime, in particolare, hanno un seguito di appassionati ormai pari a quello della schedina.
Tengono, invece, le lotterie: è circa una persona su cinque ad avere acquistato un biglietto nel corso dell'ultimo anno, alla caccia del premio "che ti cambia la vita". Ma ancora maggiore è il fascino della vincita immediata (magari anche di piccole somme): è il caso del Gratta e Vinci, cui si affida oltre un terzo del campione. Il 14% delle persone interpellate da Demos per Il Gazzettino dichiara di tentare regolarmente la fortuna in questo modo: la crescita della lotteria istantanea, rispetto al dato del 2006, è di quattro punti percentuali. La crisi non sembra inibire la propensione all'"investimento ludico": anzi, chi vede nero l'orizzonte economico tende addirittura a presentare valori sopra la media.
Numeri simili a quelli illustrati per il Gratta e Vinci valgono anche per il più classico dei giochi, il Lotto, e del suo più recente (e fortunatissimo) spin-off, il Superenalotto. Anche in questo caso, lo scarto in positivo, nel confronto con la rilevazione del 2006, è di circa quattro punti. Anche in questo caso, il peso degli scommettitori è di circa una persona su tre: nel corso dell'ultimo anno, il 32% degli intervistati ha puntato sulle estrazioni tri-settimanali o ha inseguito il sogno del jackpot milionario (e la metà di questi lo ha fatto in modo regolare, con cadenza almeno mensile).

NOTA METODOLOGICA

I dati dell'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos & Pi, sono stati rilevati attraverso un sondaggio telefonico svolto tra il 26 e il 28 gennaio 2009. Le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), dalla società Demetra di Venezia. Il campione, di 1021 persone, è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Fabio Bordignon e Natascia Porcellato hanno curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Giovanni Pace ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it

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