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OSSERVATORIO SUL NORD EST - LA PERCEZIONE DELLA CONGIUNTURA ECONOMICA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
COSI' STA RISALENDO L'ECONOMIA NEL NORD EST
[di Fabio Bordignon]

Parlare di ottimismo sarebbe fuori luogo, così come sarebbe prematuro leggere in questi numeri il possibile epilogo della crisi. I dati più recenti raccolti da Demos, tuttavia, sembrano prolungare la lieve inversione di rotta segnalata dalla rilevazione di gennaio. Pur all'interno di un quadro ampiamente negativo, i cittadini del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento sembrano vedere meno nero rispetto a qualche mese fa. Il clima economico (regionale e nazionale) torna grossomodo sui valori di un anno fa, mentre più lento appare il consolidamento delle finanze familiari.
E' l'indicatore meno altalenante, forse quello più credibile, in quanto meno soggetto a sbalzi di umore e meno influenzabile dal fattore mediatico: la valutazione degli individui sulla situazione economica della propria famiglia, negli ultimi mesi, ha fatto segnare una costante (per quanto lieve) risalita. Il punto più basso è stato toccato nel gennaio del 2008, diversi mesi prima che nel nostro paese si iniziasse a parlare, in modo esplicito, di crisi economica. Il gruppo di quanti denunciavano una fase di affanno, nella gestione del budget domestico, si era estesa, e l'indicatore calcolato da Demos per Il Gazzettino, dato dal saldo tra valutazioni positive e negative, era sceso a -45. Nell'ultimo sondaggio si è allargata la componente di chi, guardando retrospettivamente all'ultimo trimestre, riscontra una situazione di stabilità, il che determina un ulteriore rafforzamento del trend positivo.
Un terzo circa della popolazione continua a vedere una situazione di difficoltà finanziaria in famiglia, cui corrisponde un indice sintetico di -29 (contro il -31 di gennaio). Il risultato più preoccupante, tuttavia, è dato dal fatto che quasi nessuno - appena il 3%, fra le persone interpellate - può dire di aver visto gonfiarsi il portafoglio familiare, nei tre mesi precedenti l'intervista. Il profilo dei settori maggiormente colpiti dalla crisi appare composito: operai e casalinghe, ma anche lavoratori autonomi e liberi professionisti; persone in età centrale, soprattutto nella fascia fra i 35 e i 45 anni; in particolare, donne.
Non appena l'obiettivo si allarga, come già ripetutamente osservato in passato, il giudizio degli intervistati tende a farsi più severo, ma anche soggetto ad oscillazioni più ampie. L'incremento negli indici relativi all'Italia e alla regione è infatti molto più sensibile, rispetto a quello riferito alla famiglia. Va precisato, che l'analisi delle serie storiche sembra suggerire un certo grado di stagionalità nell'andamento dei dati: il periodo che introduce all'estate tende ad associarsi, ogni anno, ad una certa risalita di tutti gli indici. In questo caso, tuttavia, si tratta di dinamiche che consolidano un mutamento, nel clima d'opinione, già rilevato a gennaio. Grazie alle quali le pagine del calendario, nel Nord Est, sembrano quasi tornare indietro di un anno. L'indice relativo all'economia regionale guadagna una decina di punti rispetto al precedente sondaggio per attestarsi a -38. L'indice relativo alle dinamiche (percepite) nell'economia nazionale risale di quasi venti, riportandosi intorno al valore fatto registrare nel luglio 2008: -55.
NOTA METODOLOGICA

I dati dell'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos & Pi, sono stati rilevati attraverso un sondaggio telefonico svolto tra il 4 e il 6 maggio 2009. Le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), dalla società Demetra di Venezia. Il campione, di 1033 persone, è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Fabio Bordignon e Natascia Porcellato hanno curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Giovanni Pace ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it
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