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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST FAVOREVOLE ALLA VACCINAZIONE OBBLIGATORIA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
VACCINI OBBLIGATORI, IL 74% DICE SÌ
[di Natascia Porcellato]

L'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, si occupa oggi del tema dei vaccini. Il 58% degli intervistati ritiene indispensabile vaccinare i bambini con tutti quelli disponibili per proteggerli da malattie pericolose. Il 38%, invece, pur ritenendo giusto vaccinare, preferisce delegare ai genitori la scelta su quali e quanti farne. Una quota del tutto marginale, infine, ritiene troppo rischioso vaccinare (2%). Il giudizio sulla legge che rende obbligatorie le vaccinazioni per l'iscrizione dei bambini a scuola, però, non lascia spazio a dubbi: quasi tre nordestini su quattro (74%) la promuovono, mentre l'area della contrarietà si ferma al 23%.

Sono dieci i vaccini obbligatori per i bambini in età prescolare che intendono frequentare asili nido e scuole d'infanzia: Antidifterica, antitetanica, antiepatite b, antipertosse, antimorbillo, antiparotite, antirosolia, antivaricella, antipolio, anti Haemophilus influenzae di tipo b. I genitori sono tenuti a comunicare alle scuole le avvenute vaccinazioni o, in caso debbano ancora essere completate, a manifestare l'intenzione di procedere attraverso un appuntamento: la scadenza è stata ieri per le scuole non obbligatorie (e sarà il 30 ottobre per il ciclo primario e secondario). Per ogni dubbio, il Ministero della Salute ha istituito il numero verde 1500 a cui i cittadini possono rivolgersi per informazioni e chiarimenti.

A proposito, le idee sembrano essere piuttosto chiare nel Nord Est: i contrari all'obbligo vaccinale imposto dal Decreto si fermano al 23%, mentre è il 74% a dichiararsi a favore.

Colpisce particolarmente la trasversalità di questo orientamento. Se guardiamo al livello di istruzione, infatti, emerge che il favore raggiunge il 68% tra coloro che sono in possesso della licenza elementare e si attesta al 76% tra quanti hanno conseguito la licenza media o un titolo superiore.
Consideriamo, poi, il fattore territoriale: in questo caso, il sostegno all'obbligo vaccinale raggiunge 77% in Fiuli-Venezia Giulia, si attesta al 74% in provincia di Trento e al 73% in Veneto.

Politicamente, poi, emerge un favore al provvedimento che va ben oltre gli steccati dei partiti. Il consenso più ampio arriva dagli elettori del Partito Democratico (86%) e della Lega Nord (82%). Intorno al 71%, invece, è il sostegno proveniente da quanti voterebbero per Forza Italia e da chi è incerto o reticente.

Più divisi appaiono i sostenitori del Movimento 5 Stelle e dei partiti minori: tra di loro, infatti, i contrari alle vaccinazioni obbligatorie salgono rispettivamente al 36 e 30%, mentre quanti le ritengono giuste si fermano al 62 e 69% (rimanendo ampiamente al di sopra della maggioranza assoluta, quindi).
D'altra parte, in questi settori, più che un vero e proprio rifiuto delle vaccinazioni, possiamo ipotizzare un maggiore accento sul ruolo dei genitori. Se il 38% dei nordestini ritiene che dovrebbero essere padre e madre a decidere quali vaccini fare e quando farli, tra quanti voterebbero per il Movimento 5 Stelle e per i partiti minori la quota sale al 51 e 54% (mentre la quota di chi li ritiene fondamentali si ferma al 47 e 45%).

La maggioranza dei nordestini intervistati, però, pensa che "è indispensabile vaccinare i bambini con tutti quelli disponibili perché proteggono da malattie pericolose" (58%). A sostenere questa posizione è la quasi totalità degli elettori del Partito Democratico (81%) e la netta maggioranza dei sostenitori di Forza Italia (60%), della Lega Nord (59%) e di quanti si rifugiano nell'area grigia dell'incertezza (57%).




NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 4-7 settembre 2017 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI e CAWI da Demetra. Il campione, di 1024 persone (rifiuti/sostituzioni: 5091), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 15 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.06% con CAWI) ed è stato ponderato in base alle variabili socio-demografiche. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI-CAWI.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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