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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E GLI ACQUISTI ONLINE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
I NOSTRI SOLDI E I NEGOZI SEMPRE PIÙ NEL COMPUTER
[di Natascia Porcellato]

L'Osservatorio sul Nord Est curato da Demos per Il Gazzettino, indaga oggi intorno a dei servizi che si stanno spostando dal reale al virtuale. Operazioni bancarie e acquisti in rete, infatti, sono alcune delle modalità di utilizzare le potenzialità di Internet che hanno visto in questi anni una crescita vertiginosa. Il 38% dei nordestini ha effettuato operazioni bancarie on-line nell'ultimo anno. Guardando alla serie storica, però, possiamo apprezzare la rapida diffusione che ha conosciuto questa pratica. Rispetto al 2012, quando gli utilizzatori di home-banking erano il 24%, il saldo è positivo di 14 punti percentuali, ma lo stesso sale a +31 se confrontiamo il valore attuale con il 7% del 2005.

Ancora più vertiginosa, inoltre, è la crescita registrata per l'acquisto di prodotti e servizi on-line. Se nel 2005 era il 6% ad averli effettuati, nel 2012 la quota è più che triplicata (21%). Oggi, invece, è il 43% a dichiarare di aver comprato cose su Internet: rispetto al 2005, il saldo è positivo di 37 punti percentuali.

Cosa viene acquistato in rete soprattutto? Biglietti per mezzi di trasporto come aerei, treni, traghetti, bus (34%) e abbigliamento, scarpe o accessori (33%); più limitata, invece, la propensione a comprare on-line medicinali e integratori (11%) oppure cibi e alimenti (10%).

Se guardiamo alla categoria socio-professionale, possiamo osservare quali siano le fratture che attraversano la società rispetto a queste pratiche. Gli operai mostrano una tendenza allo shopping virtuale che non si discosta dalla media dell'area per cibi (11%), biglietti e abbigliamento (entrambi 33%); un valore al di sopra di quello medio, invece, è osservabile per i medicinali (16%).

Ceto medio impiegatizio e il mondo del lavoro autonomo sembrano essere quelli più propensi all'acquisto on-line. Comprare biglietti in rete è un atto che ha interessato il 77% dei liberi professionisti, il 67% dei funzionari e il 42% degli imprenditori. Abbigliamento, scarpe ed accessori sono arrivati a casa dopo lo shopping su Internet al 71% dei liberi professionisti, al 61% degli impiegati e al 41% dei lavoratori autonomi. Un intervistato su cinque che appartiene a questi tre settori, inoltre, ha comprato medicinali o cibi in negozi virtuali nell'ultimo anno. Gli studenti, invece, usano la rete soprattutto per acquistare biglietti (64%) e abbigliamento (54%), mentre più marginali appaiono alimenti (11%) o integratori (7%). I disoccupati, poi, non si discostano dalla media dell'area per comprare accessori (34%) e alimenti (10%), ma scendono sotto il valore complessivo dell'area per biglietti (30%) e medicinali (5%).

Casalinghe e pensionati appaiono le categorie meno coinvolte dalla corsa ai negozi virtuali: i valori degli intervistati appartenenti a queste categorie appaiono sempre sotto la media. L'acquisto di abbigliamento o biglietti su Internet si fermano rispettivamente al 18% e 8% tra le casalinghe e al 6% e 12% tra i pensionati.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 4-6 giugno 2018 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI e CAWI da Demetra. Il campione, di 1018 persone (rifiuti/sostituzioni: 9492), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 15 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.07% con CAWI) ed è stato ponderato in base alle variabili socio-demografiche. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione dell'indagine CATI-CAMI-CAWI.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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