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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST FAVOREVOLE ALLA GESTIONE PUBBLICA DELLE AUTOSTRADE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
LE AUTOSTRADE? È MEGLIO DARE LA GESTIONE ALLO STATO
[di Natascia Porcellato]

Per le autostrade, il Nord Est guarda allo Stato: questa indicazione, chiara, emerge dai dati analizzati da Demos e pubblicati oggi sul Gazzettino. Il 66% degli intervistati, infatti, ritiene più opportuna una gestione pubblica per la principale rete viaria veloce del Paese, mentre è una minoranza (28%) ad esprimersi per un affidamento al privato.

Sono dei dati per certi versi sorprendenti quelli pubblicati oggi dall'Osservatorio sul Nord Est. Nelle regioni tradizionalmente considerate diffidenti verso il Pubblico, la richiesta di gestione diretta di un servizio cruciale come quello autostradale è un segnale che va compreso e interpretato. Probabilmente, sugli orientamenti attuali pesa quanto accaduto a Genova: il crollo del ponte Morandi ha lasciato attonito un intero Paese e messo in luce il problema della manutenzione delle infrastrutture. Ma mentre sembra complicarsi l'annunciato ritiro della convenzione con Società Autostrade e il Governo impiega oltre 50 giorni per nominare il Commissario Straordinario, gli enti locali hanno consegnato al Ministero le analisi sullo stato dei ponti e spetta ora a Toninelli trovare le risorse.

Come si orientano i diversi settori sociali? Guardando alla categoria socio-professionale, emerge come in nessun caso il privato sopravanzi il pubblico nelle preferenze. Le richieste più pressanti di gestione pubblica arrivano da disoccupati (75%), casalinghe (73%) e studenti (71%). Una certa propensione al privato, invece, arriva da imprenditori e lavoratori autonomi (34%), oltre che da liberi professionisti (32%), ma il consenso più largo non va oltre 40% registrato tra tecnici e impiegati.

Politicamente, invece, possiamo apprezzare dei distinguo più marcati. Sono solo i sostenitori di +Eu-Cd a preferire una gestione privata (47%) piuttosto che pubblica (40%) delle autostrade. Tra gli elettori del Pd, invece, è presente una quota rilevante di coloro che prediligono i privati (42%), anche se la maggioranza relativa (49%) si esprime a favore del pubblico. Guardando al centrodestra, i sostenitori di Forza Italia ritengono la gestione pubblica (74%) decisamente preferibile rispetto a quella privata (26%). Più diviso sembra essere l'elettorato di FdI: anche se la maggioranza si schiera a favore del pubblico (54%), è il 46% a preferire una presenza dei privati nella gestione delle autostrade. Tra i partiti attualmente al Governo, osserviamo un sostanziale accordo, pur con intensità diverse. Tra gli elettori della Lega, 6 su 10 guardano al pubblico per la gestione delle autostrade, mentre la stessa opinione riguarda quasi 8 sostenitori del M5s su 10 (78%). Parallelamente, tra i grillini la preferenza per il privato si ferma al 18%, ma tra i leghisti raggiunge il 33%. Chi rivolge il proprio interesse ai partiti minori non si discosta dalle percentuali osservate per la popolazione nordestina in generale, mentre l'area grigia degli astenuti e degli incerti sostiene in misura maggiore una gestione pubblica delle autostrade (74%) piuttosto che l'affido ai privati (19%).

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 3-5 settembre 2018 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI e CAWI da Demetra. Il campione, di 1016 persone (rifiuti/sostituzioni: 5850), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 15 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.10% con CAWI) ed è stato ponderato in base alle variabili socio-demografiche. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione dell'indagine CATI-CAMI-CAWI.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it.

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