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OSSERVATORIO SUL NORD EST - I PROBLEMI PERCEPITI A NORD EST

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
NORD EST: ALLARME PER TASSE, DISOCCUPAZIONE E CRIMINI.
[di Natascia Porcellato]

Com'è cambiata l'agenda del Nord Est? Molto, secondo i dati raccolti da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino. Se guardiamo alla serie storica, possiamo osservare come nell'opinione pubblica sono cambiate sia le priorità sia le intensità con le quali vengono vissute. In questo, fa da spartiacque la crisi che ha toccato anche il Nord Est nel recente passato e che ha costituito un punto di svolta per la comunità dell'area.

Nel 2007, appena prima che le difficoltà travolgessero anche questo territorio, a emergere erano soprattutto le questioni legate alla sicurezza -come criminalità comune (21%) e immigrazione (16%)- oppure quelle squisitamente legate al potere d'acquisto -come aumento dei prezzi (19%) e tasse (13%). La disoccupazione era un problema limitato all'11% dei rispondenti.

Sei anni più tardi, in piena crisi, cambia tutto: la priorità assoluta diventa proprio la mancanza di lavoro, che catalizza il 53% delle indicazioni dei nordestini, seguita, a grande distanza, dalle difficoltà legate all'aumento dei prezzi (15%) e alla richiesta di servizi socio-sanitari (8%).

Oggi, l'opinione pubblica sembra mantenere una guardia alta sul lavoro (23%) ma, perdendo l'urgenza registrata nel 2013, consente l'emergere di altre questioni collegate alla sicurezza, sia personale (criminalità comune, 15%) che sociale (qualità dei servizi socio-sanitari e deterioramento ambientale, entrambe 13%) che economica (tasse e aumento dei prezzi, ambedue 12%).

Guardando ai diversi settori sociali, emergono indicazioni interessanti. Gli operai puntano il dito soprattutto sul costo della vita e sulla criminalità comune (entrambe 18%), mentre gli impiegati soffrono le tasse insieme alla disoccupazione e al deterioramento ambientale (tutte tra il 17 e il 18%). Anche gli imprenditori ritengono prioritario intervenire sulle tasse (33%), ma credono sia importante agire anche sui servizi sociosanitari (31%). Liberi professionisti e lavoratori atipici, studenti e casalinghe, disoccupati e pensionari: tutti guardano con preoccupazione alla disoccupazione (tra il 20 e il 32%), ma ognuno la combina con altre, peculiari, necessità. I liberi professionisti e i pensionati pongono l'accento sulla criminalità comune (rispettivamente, 19 e 26%), mentre studenti e casalinghe guardano al deterioramento ambientale (16% e 21%). I lavoratori atipici puntano il dito sulle tasse (24%), mentre tra i disoccupati emerge il tema dell'immigrazione (22%).

Vediamo, infine, l'influenza della politica. Tra gli elettori del Pd, l'allerta è alta per la disoccupazione (35%) e la qualità dei servizi sociosanitari (18%), mentre quelli vicini a Forza Italia sentono maggiormente il tema della criminalità comune (36%) e delle tasse (35%). I sostenitori degli attuali azionisti di maggioranza del Governo sono concordi dell'individuare nella disoccupazione la priorità da affrontare (21-23%), ma nella seconda posizione si distinguono tra chi predilige un intervento sul costo della vita, i leghisti (19%), e chi sull'immigrazione, i grillini (27%).


NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 4-7 febbraio 2019 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1014 persone (rifiuti/sostituzioni: 7599), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 15 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.08% con CAWI) ed è stato ponderato in base alle variabili socio-demografiche. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it.

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