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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST PENSA CHE I GENITORI DIFENDANO TROPPO I FIGLI A SCUOLA.

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
PROFESSORI, GENITORI E FIGLI: CRESCE LO SCONTRO IN CLASSE
[di Natascia Porcellato]

"Oggi, rispetto al passato, i genitori difendono troppo i figli di fronte ai professori"? Sì, secondo gli intervistati da Demos per Il Gazzettino. I rapporti esistenti all'interno della scuola, e in particolare l'intromissione dei genitori nel rapporto tra i propri figli e i loro professori, sono l'oggetto dell'analisi settimanale dell'Osservatorio sul Nord Est. Il 78% si è dichiarato moltissimo o molto d'accordo con l'idea che i genitori oggi abbiano un atteggiamento troppo protettivo dei figli di fronte ai docenti. Rispetto al 2010, inoltre, la percentuale è aumentata di 10 punti percentuali.

C'era un tempo in cui l'alleanza educativa vedeva genitori e professori dalla stessa parte e con un obiettivo comune: crescere e formare i ragazzi, ognuno per propria parte. I professori, quindi, si relazionavano con gli studenti. I genitori, invece, crescevano i figli. Insieme, si costruiva il percorso dei giovani, che era il percorso della società del futuro. Oggi, invece, sembra che si siano confusi ruoli e obiettivi, tra professori intimiditi, quando non minacciati e picchiati, da genitori fattisi avvocati senza licenza di probabilmente ottimi figli, ma talvolta cattivi studenti.

L'idea che questo avvenga "troppo" al giorno d'oggi è largamente presente in tutti i settori sociali. Tuttavia, osserviamo che la pensano in questo modo soprattutto gli under-44. La quota raggiunge infatti l'81% tra coloro che hanno tra i 18 e i 24 anni e sale all'85% tra le persone tra i 25 e i 44 anni. Tra le persone di età centrale (45-54 anni) e gli anziani con oltre 65 anni, la percentuale scende rispettivamente al 74 e 72%, mentre si attesta intorno alla media dell'area tra gli adulti tra i 55 e i 64 anni (80%).

Considerando il titolo di studio, vediamo che l'accordo con l'idea che i figli siano troppo difesi dai genitori di fronte ai docenti tende a crescere all'aumentare della formazione. Tra quanti sono in possesso di un livello di istruzione basso, l'accordo con questa idea si ferma al 63%, raggiunge il 75% tra coloro che hanno conseguito la licenza media e supera l'86% tra chi ha un diploma o una laurea.

Guardando alla categoria socio-professionale, invece, vediamo che a mostrare l'accordo più largo sono gli impiegati e i tecnici (85%), oltre a imprenditori e lavoratori autonomi (84%) e operai (81%). I liberi professionisti (79%), insieme alle casalinghe e ai disoccupati (entrambi 77%) si collocano intorno alla media dell'area. Al di sotto di questa soglia troviamo invece gli studenti e i pensionati: tra di loro, l'accordo con l'idea che i genitori al giorno d'oggi difendono troppi i figli di fronte ai professori si ferma rispettivamente al 75 e 73%.

Politicamente, infine, questa opinione appare particolarmente popolare tra i sostenitori di Forza Italia (91%), oltre che tra coloro che voterebbero per il Pd o M5s (entrambi 85%). Poco oltre la media dell'area si collocano coloro che voterebbero per +Eu (82%), ma è tra gli elettori della Lega (74%) e di FdI (71%) che l'accordo scende ai livelli minimi.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 29 aprile e il 2 maggio 2019 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1028 persone (rifiuti/sostituzioni: 6579), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.05% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it

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