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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: IL CINEMA PIACE ANCORA, SOPRATTUTTO AI PIŲ GIOVANI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
IL CINEMA È IN RIPRESA E PIACE AI PIÙ GIOVANI
[di Natascia Porcellato]

"Il cinema non morirà mai, ormai è nato e non può morire: morirà la sala cinematografica, forse, ma di questo non mi frega niente", diceva Mario Monicelli. Chissà cosa direbbe ora il compianto regista italiano: secondo i dati raccolti da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est, infatti, pare che le sale siano, se non in ottima salute, almeno in ripresa. Un nordestino su cinque, infatti, dichiara di andare al cinema almeno una volta al mese e il valore è in crescita di 8 punti percentuali rispetto al 2015. Sostanzialmente stabili, invece, sono coloro che vi si recano più sporadicamente: 4 anni fa, era il 45%, mentre oggi raggiunge il 47%. In netto calo, poi, la quota di chi non va mai al cinema (29%) o che dichiara di non amarlo (5%): complessivamente, il saldo è negativo di 10 punti percentuali rispetto al 2015.

I segnali positivi presenti in questi dati sembrano trovare conferma in quelli SIAE resi noti nel luglio scorso e dai quali emerge come, nei primi mesi del 2019, ci sia stato un considerevole incremento delle presenze in sala (+65%) rispetto ai primi sei mesi del 2018.

Ma chi sono gli appassionati del grande schermo? I più giovani, innanzitutto: la percentuale di chi va al cinema almeno una volta al mese raggiunge il 45% tra gli under-25, il 35% tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni e il 25% tra le persone di età centrale. La quota scende sotto la media dell'area tra gli adulti tra i 45 e i 64 anni (15-17%), anche se il valore più basso è rintracciabile tra gli over-65 (8%). Dal punto di vista dell'istruzione, sono le persone in possesso di un diploma o una laurea a frequentare più assiduamente le sale (30%), mentre i valori scendono tra coloro che hanno conseguito la licenza media (16%) o quella elementare (4%). Anche la dimensione urbana sembra incidere sulla frequentazione dei cinema: è più alta tra chi vive in cittadine medie o grandi (23-25%), mentre tende a diminuire tra quanti risiedono in piccoli paesi (16%). Completiamo il profilo con l'analisi in base alla condizione socio-professionale: coerentemente con quanto visto fin'ora, sono gli studenti (45%) ad andare al cinema con maggiore frequenza, ma anche tra impiegati (28%), disoccupati (27%) e lavoratori atipici (26%) sono osservabili dei valori sopra alla media dell'area. Intorno a questo valore, invece, si fermano operai (20%) e liberi professionisti (21%), mentre imprenditori (16%), pensionati (10%) e casalinghe (4%) sembrano i meno interessati al cinema.

Cosa cercano i nordestini nel grande schermo? Il 56% vuole che i film aiutino a raccontare e comprendere la realtà, mentre il 36% preferisce che parlino di un mondo diverso e che li faccia evadere dalla quotidianità. Sono soprattutto gli over-65 (67%) a chiedere al cinema di raccontare la realtà per poterla meglio comprendere. Tra i giovani, invece, osserviamo un maggiore equilibrio tra le due visioni e, pur essendo maggioritaria la stessa richiesta osservata tra i più anziani (54%), tende ad essere molto ampia e presente anche la ricerca di svago (43-46%).



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 9 e il 14 settembre 2019 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1006 persone (rifiuti/sostituzioni: 6579), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it

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