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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: STAZIONARIE LE PREVISIONI SUL 2020

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
POCO OTTIMISMO: IL 2020 SARÀ COME L'ANNO PASSATO
[di Natascia Porcellato]

«Fuive verso sera, de poenta pien caliera. Fuive verso matina, poenta molesina. Fuive a meodì, poenta tre olte al dì. Fun a bassa, de poenta pien cassa»: la direzione di faville (fuive) e fumo (fun) prevedeva la quantità di polenta (poenta) per l'anno a venire. Questa, però, è solo una delle possibili interpretazioni dei panevin (o bubarate, o pignarûl) del 5 o 6 gennaio: ogni zona ha la sua specifica tradizione e (pre)visione.

Ma l'opinione pubblica dell'area come si attende questo 2020? Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, gli ottimisti sono il 28%, e una quota solo di poco inferiore (26%) mostra un atteggiamento più pessimista. La maggioranza relativa, infatti, si aspetta un anno non dissimile a quello appena chiuso (42%). L'Indice delle aspettative, dato dalla differenza tra chi attende un miglioramento e chi prevede un peggioramento, si ferma a +2.
Guardando alla serie storica, possiamo vedere come questo sia il valore più basso degli ultimi 10 anni: il 2010 mostrava un indice di aspettativa pari a +14, che saliva a +17 per il 2011 e a +25 per il 2016. Il valore si stabilizzava poi a +19 per il biennio 2018-2019, diminuendo bruscamente per il 2020, portandosi all'attuale +2.

In quali settori prevale la spinta positiva e in quali, invece, gli orientamenti pessimistici? Consideriamo innanzitutto il fattore anagrafico. I più giovani sono anche quelli che guardano all'anno nuovo con maggiore ottimismo: tra gli under-25 l'indice raggiunge quota +20, e anche tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni il valore si mantiene su valori simili (+18). Le persone di età centrale (35-44 anni), poi, si collocano nella media dell'area (+2), mentre è tra gli adulti di età compresa tra i 45 e i 64 anni che possiamo osservare un certo pessimismo (-5), così come tra gli anziani (-2).

Se analizziamo l'influenza della professione, possiamo trarre ulteriori indicazioni interessanti. In questo caso, lo sguardo più positivo sull'anno nuovo proviene da studenti (+19) e liberi professionisti (+18), ma un certo ottimismo sembra prevalere anche tra tecnici e impiegati (+10), operai (+6) e imprenditori (+5). Il 2020 viene scrutato con inquietudine da casalinghe (-8) e pensionati (-2), ma è tra i disoccupati (-27) che possiamo osservare la massima preoccupazione.

Cosa accadrà in questo anno nuovo? Il 72% dei nordestini ritiene molto o abbastanza probabile che ci siano nuove elezioni politiche, mentre il 61% prevede che il Governo Conte II cadrà. Il 40% scommette che l'Italia vincerà il prossimo Campionato europeo di calcio, il primo, nella storia della competizione, a tenersi in 12 città europee e non in una singola nazione. L'autonomia del Veneto appare un traguardo ancora difficile da raggiungere, nell'anno venturo: il 74% dei nordestini infatti la ritiene un'eventualità poco o per niente probabile, mentre è il 22% a pensare che sarà concessa nel corso del 2020. Ancora meno quotata è l'uscita dell'Italia dall'Euro, evento considerato plausibile da appena il 6% dei nordestini.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 18 e il 21 novembre 2019 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1002 persone (rifiuti/sostituzioni: 4373), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.10% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it

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