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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST VUOLE UN AMBIENTE MIGLIORE E MENO TASSE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
IL NORD EST HA NUOVE PIORITÀ: GIÙ IL LAVORO, SU L'AMBIENTE
[di Natascia Porcellato]

Un'agenda frammentata: questa è l'immagine che meglio rappresenta le priorità dell'opinione pubblica nordestina. Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est, al primo posto troviamo la disoccupazione (23%), seguita da tasse e deterioramento ambientale (entrambi 16%). Poco lontano si colloca l'apprensione per la qualità dei servizi sociali e sanitari (15%), che si lascia alle spalle criminalità comune (10%), costo della vita e immigrazione (ambedue 8%) e viabilità (3%).

Sembra essere rientrato l'allarme per la mancanza di lavoro che ha attraversato il Nord Est negli anni più difficili della crisi. Rispetto ai valori registrati nel 2013 (53%) e 2016 (44%), l'attenzione alla disoccupazione appare dimezzata (23%), e molto più vicina a quella osservata nel 2004 (17%). A fronte di un ritrarsi così marcato, emergono altre questioni. È cresciuta l'attenzione per la tassazione (+6 punti percentuali rispetto al 2008) e il deterioramento ambientale (+8 rispetto al 2004): oggi sono la priorità per il 16% dei nordestini. La preoccupazione per la qualità dei servizi sociali e sanitari, considerata essenziale dal 15% degli intervistati, invece, tende a riportarsi sui valori di 16 anni fa, mentre la criminalità comune (10%), pur risalendo di qualche punto rispetto al 2016, appare meno preoccupante di quanto lo fosse nel 2004 (14%). Nettamente ridotto, invece, è l'allarme per il costo della vita: indicato dall'8%, la diminuzione è di 7 punti percentuali rispetto al 2013 e di 22 guardando al 2004.

Come cambia l'agenda nelle diverse età? I più giovani mettono l'accento sul deterioramento ambientale (32%) e sulla disoccupazione (20%), mentre coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni collocano in primo piano tasse e disoccupazione, a pari merito (20%), seguite da deterioramento ambientale (17%) e l'aumento dei prezzi (13%). Le persone di età centrale, invece, hanno come priorità la qualità dei servizi sociali e sanitari (21%), ma segnaliamo come tra di loro sia maggiormente presente anche un accento sul costo della vita (13%). Gli adulti (45 e i 54 anni) non mostrano scostamenti significativi, se non per una presenza superiore alla media di intervistati che sentono come priorità l'immigrazione (12%). Nessuna caratterizzazione sembra emergere per coloro che hanno tra i 55 e i 64 anni, mentre tra gli anziani cresce la preoccupazione per disoccupazione (29%) e qualità dei servizi sociali (19%).

Vediamo, infine, le priorità dei diversi elettorati. I sostenitori del Pd e del M5s hanno in disoccupazione (33% e 20%) e deterioramento ambientale (33% e 25%) le proprie priorità. Chi guarda a Italia Viva, invece, unisce l'attenzione alla mancanza di lavoro (36%) con quella per viabilità o ambiente (13%), mentre i sostenitori di Forza Italia puntano su caro-vita (20%) e immigrazione (18%). Tasse (22%), disoccupazione (17%) e criminalità comune (14%) sono le priorità di chi guarda alla Lega, mentre chi voterebbe per FdI si concentra su disoccupazione (30%) e tasse (18%).



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 15 gennaio 2020 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1001 persone (rifiuti/sostituzioni: 5120), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it

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