demos & PI
contatti area riservata
RAPPORTO GLI ITALIANI E LO STATO OSSERVATORIO CAPITALE SOCIALE IL MONDO A NORDEST MONITOR ITALIA LE INDAGINI EUROPEE
ULTIME EDIZIONI OSSERVATORIO SUL NORDEST
Nord Est: per il 56% l'emergenza virus finirÓ entro maggio
(1 aprile 2020)
vedi »
Nord Est; il virus e la politica
(25 marzo 2020)
vedi »
Corona-virus: le misure adottate riscuotono il consenso del Nord Est
(18 marzo 2020)
vedi »
ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULLA SOCIETÀ VICENTINA
X Rapporto Demos & Pi per Associazione Industriali Provincia di Vicenza
(21 luglio 2011 - file pdf)
vedi »
ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULL'ALTO VICENTINO
Rapporto 2005
(giugno 2005 - file pdf)
vedi »
Rapporto 2004
(gennaio 2004 - file pdf)
vedi »
Rapporto 2002
(giugno 2002 - file pdf)
vedi »
ULTIME EDIZIONI IL CIVISMO NEL NORDEST
Rapporto 2007
(gennaio 2007 - file pdf)
vedi »
Rapporto 2005
(gennaio 2005 - file pdf)
vedi »
ULTIME EDIZIONI ALTRE RICERCHE
Regionali 2015 - le stime di voto per il Veneto
(15 maggio 2015)
vedi »
Il Veneto e la lega
(9 marzo 2015)
vedi »
I veneti e l'informazione
(18 dicembre 2009)
vedi »
OSSERVATORIO SUL NORD EST - CORONA-VIRUS: LE MISURE ADOTTATE RISCUOTONO IL CONSENSO DEL NORD EST

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
IL VIRUS FA PAURA: STRETTA ANTI-CONTAGI APPROVATA DA 2 SU 3
[di Natascia Porcellato]

Un Nord Est preoccupato, ma anche attento alle indicazioni delle istituzioni che, in questa fase, godono di un largo consenso rispetto all'azione che stanno portando avanti: questo potrebbe essere, in estrema sintesi, il quadro che emerge dalle analisi di Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino dedicato all'emergenza da diffusione del Coronavirus nel territorio.

Il 73% degli intervistati, infatti, si dichiara molto (31%) o abbastanza (42%) preoccupato di contrarre la malattia, mentre è una minoranza a dirsi poco (23%) o per niente (3%) impensierito. Tra i più giovani, però, tende a crescere la percentuale di chi non si sente chiamato in causa dal rischio (43%), mentre il settore anagrafico che appare più in allarme è quello degli adulti (85%).

La maggioranza dei nordestini, poi, promuove le misure adottate per limitare la diffusione del Coronavirus: il 66% le giudica infatti adeguate, ma è poco più di un nordestino su quattro (29%) a giudicarle insufficienti. A dirsi soddisfatti sono soprattutto studenti (74%), casalinghe (70%), disoccupati (82%) e pensionati (80%), mentre sono in misura maggiore le categorie attive a pensare che si possa fare di più. Tra operai e liberi professionisti (42%), impiegati (33%) e imprenditori (49%) si fa molto più larga la quota di chiede ulteriori interventi.

In questa, che è senza dubbio una delle crisi più difficili che il Nord Est e l'Italia intera stanno affrontando dal dopoguerra ad oggi, l'opinione pubblica dell'area guarda con fiducia alle istituzioni. Presidenti di Regione (76%), Sindaci (72%) e Governo (61%), infatti, vengono giudicati molto o abbastanza efficaci nella loro azione dalla netta maggioranza degli intervistati.

L'adesione alle regole che si sono via via fatte più stringenti, però, non è stata immediata. L'indicazione di lavarsi le mani più spesso è quella fatta propria da quasi il 75% dei nordestini fin da subito, e a questi si è aggiunto un 15% che ha iniziato a farlo dall'8 marzo. La limitazione degli spostamenti allo stretto indispensabile, invece, è stata recepita dal 49% dei nordestini già da fine febbraio, e il 43% si è convinto dopo il decreto di dieci giorni fa. I luoghi affollati sono stati evitati da subito dal 46% dei nordestini, a cui si è aggiunto un ulteriore 26% dopo il decreto dell'8 marzo. Infine, l'11% dei nordestini ha potuto lavorare da casa già dal 23 febbraio, e un ulteriore 9% ha iniziato dopo il decreto di dieci giorni fa.

Vicino ai comportamenti individuali, il Governo ha anche varato una serie di provvedimenti riguardanti alcune limitazioni, come la chiusura di pubblici esercizi e negozi (esclusi quelli di prima necessità): questi interventi ottengono un consenso quasi unanime (89%), e anche la ventilata ipotesi di chiudere uffici e fabbriche raccoglie l'accordo di quasi 7 nordestini su 10 (69%). Con quest'ultima ipotesi, sono d'accordo soprattutto operai (79%) e impiegati (76%), insieme ai disoccupati (74%) e liberi professionisti (77%), ma il consenso supera la maggioranza anche tra i lavoratori autonomi e gli imprenditori (66%).






NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 11 e il 13 marzo 2020 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1003 persone (rifiuti/sostituzioni: 5682), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it

home  |  obiettivi  |  organizzazione  |  approfondimenti  |  rete demos & PI  |  partner  |  privacy step srl  ::  p. iva 02340540240