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OSSERVATORIO SUL NORD EST - A NORD EST IN CALO LA FIDUCIA NEGLI ALTRI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
DIFFIDENTI E SOSPETTOSI, NON CI FIDIAMO DEGLI ALTRI
[di Natascia Porcellato]

Fidarsi o non fidarsi? Con che animo i cittadini di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia Autonoma di Trento guardano agli altri? Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, è la diffidenza a dominare. A pensare che gran parte della gente sia degna di fiducia, infatti, è una minoranza che non va oltre il 36% del campione intervistato. Il sospetto che gli altri approfitterebbero della buona fede, se ne fosse loro offerta l'occasione, invece, è patrimonio del 59%, mentre non si esprime sul quesito il 4%.

Quali sono i settori che più di altri mostrano fiducia verso i propri simili? Guardando ai diversi settori sociali, sono gli uomini (40%), le persone adulte (55-64 anni, 50%) e coloro che frequentano assiduamente la Messa (43%) a distinguersi per un approccio positivo agli altri. Professionalmente, invece, sono in misura maggiore impiegati (47%), liberi professionisti (44%) e pensionati (43%) a guardare alle persone con un atteggiamento fiducioso.

Al contrario, le sacche più ampie di diffidenza sono osservabili tra gli under-25 (71%) e i giovani tra i 25 e i 34 anni (66%), oltre che tra coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (68%) e tra quanti non sono praticanti (64%). Dal punto di vista della categoria socioprofessionale, invece, la diffidenza verso gli altri è maggiormente presente tra operai (79%), imprenditori e studenti (entrambi 67%).

La fiducia è un bene immateriale fondamentale nella società: serve per tenere insieme le famiglie e le comunità, consente di vivere abbassando le incertezze e le angosce che fanno parte della vita, si accompagna ad uno sguardo sul futuro positivo e propositivo. Per questo, la relazione con le parole che rispecchiano i sentimenti verso il futuro appare particolarmente interessante e distingue in maniera piuttosto netta chi guarda agli altri con fiducia e chi con sospetto.

In chi ha un trasporto positivo verso gli altri, la prima parola indicata per il futuro è speranza (39%), seguita da incertezza (29%) e opportunità (11%). Paura (7%) ed entusiasmo (6%) seguono a breve distanza, lasciando a chiudere sconforto e rabbia (3%), insieme a impazienza (1%). Nel complesso, tra chi pensa che le altre persone siano degne di fiducia, gli orientamenti positivi raggiungono il 57%, lasciando quelli negativi al 42%.

Chi invece ritiene che le altre persone siano pronte ad approfittarsi della buona fede degli altri, vive in un mondo in cui la speranza (23%) è assediata dall'incertezza (38%), dalla paura (12%), dallo sconforto (7%) e dalla rabbia (6%). Le riserve di opportunità (6%), impazienza (3%) ed entusiasmo (2%) sono le meno frequenti. Guardando alle aree nel loro insieme, emerge che chi vive con il sospetto che gli altri siano pronti ad approfittarsi della buona fede messa a disposizione ha un atteggiamento verso il futuro negativo (63%) molto più che positivo (35%).
E pensare che, come diceva il grande scrittore americano Ernest Hemingway, "il modo migliore per scoprire se ci si può fidare di qualcuno è dargli fiducia".



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 6 e l'8 maggio 2020 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1005 persone (rifiuti/sostituzioni: 4967), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it

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