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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORDEST: C' CHI HA RISPARMIATO ANCHE DURANTE LA PANDEMIA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
NELL'ANNO DEL CORONAVIRUS A NORDEST 1 SU 5 RISPARMIA
[di Natascia Porcellato]

L'anno che si sta chiudendo è stato, per la gran parte, caratterizzato dal Covid-19. Le conseguenze economiche e sociali della pandemia devono ancora dispiegarsi pienamente, ma un primo indicatore della direzione che si sta prendendo può essere la propensione al risparmio: come si configura questo fattore? Secondo i dati elaborati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, è poco più di un intervistato su cinque (22%) a dichiarare di essere riuscito a mettere da parte dei soldi nel corso degli ultimi 12 mesi. La maggioranza (relativa, 44%) ha tirato avanti, mentre l'area di chi si è trovato in difficoltà e ha dovuto intaccare le riserve accumulate nel tempo o ha chiesto in prestito dei soldi interessa oltre un intervistato su tre (34%).

Guardando alla serie storica, emerge come la condizione della popolazione, nell'ultimo anno, si sia polarizzata tra coloro che sono riusciti a mettere da parte dei soldi e quanti invece hanno speso quanto risparmiato o chiesto prestiti. Tra il 2004 e il 2016, infatti, la maggioranza (assoluta, 52-60%) degli intervistati si collocava tra chi "tirava avanti": nell'ultima indagine, invece, la quota scende (44%) sotto al 50%. Parallelamente, osserviamo che nel 2004 era il 21% a dichiarare di essere riuscito a risparmiare: la medesima componente, però, tra il 2008 e il 2016, era scesa progressivamente dal 18 al 13%, fino al balzo attuale (22%, +9 punti percentuali rispetto a quattro anni fa). La componente che manifesta difficoltà economiche (erodendo le risorse accantonate o indebitandosi) mostra un andamento altalenante, ma la tendenza sembra andare nella direzione della crescita: tra il 2004 e il 2008, la percentuale si mantiene tra il 26 e il 28%; sale al 35% nel 2012, per poi rientrare al 27% nel 2016 e tornare a crescere oggi, interessando oltre un nordestino su tre (34%, +7 punti percentuali rispetto al 2016).

Come si caratterizzano queste tre componenti dal punto di vista sociale? Vediamo i tratti principali. Coloro che sono riusciti a risparmiare sono in misura maggiore giovani con meno di 25 anni (35%) o persone di età centrale (31%), oltre che persone in possesso di un diploma o una laurea (29%). Guardando alla professione, emerge come questo tipo di comportamento sia più frequente tra studenti (35%) e liberi professionisti (29%), oltre che tra tecnici e funzionari (33%).

Quanti invece hanno solo tirato avanti, non accantonando risorse, ma neanche intaccando quanto già messo da parte, sono in misura maggiore donne (51%) e persone con oltre 65 anni (63%). A queste caratteristiche, possiamo affiancare una presenza superiore alla media di casalinghe (54%) e pensionati (58%).

Infine, osserviamo il profilo di coloro che nel corso dell'ultimo anno hanno avuto dei problemi finanziari e si sono trovati a erodere i propri risparmi o sono ricorsi all'indebitamento. Questa componente si avvicina alla maggioranza assoluta tra i 25 e i 44 anni (46-48%), tra operai e imprenditori (40-41%), ma questa soglia viene (comprensibilmente) raggiunta tra solo i disoccupati (57%).

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 4 e il 6 novembre 2020 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1001 persone (rifiuti/sostituzioni: 6203), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.10% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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