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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST SPERA NEL 2021

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
UNO SU DUE È SICURO: L'ANNO CHE VERRÀ SARÀ MIGLIORE
[di Natascia Porcellato]

"Caro amico, ti scrivo, così mi distraggo un po', e siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò" (Lucio Dalla): com'è l'Anno che verrà visto da Veneto, Friuli-Venezia Giulia e dalla provincia di Trento? Secondo i dati raccolti da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, un intervistato su due (50%) pensa che l'anno che è appena iniziato sarà migliore di quello che ci siamo lasciati alle spalle, mentre il 25% non crede ci saranno grandi differenze. I pessimisti, che prevedono un peggioramento, sono il 22%. Nelle passate rilevazioni, però, le aspettative verso l'anno nuovo erano improntate a un certo scetticismo. Guardando agli ultimi dieci anni, infatti, vediamo che le attese più speranzose verso il 2010 si fermano al 39%, crescono fino a toccare il 45% per il 2016, per poi iniziare una lenta discesa. L'attesa di un miglioramento nel 2018, infatti, si attesta attorno al 40%, ma lo stesso atteggiamento si arresta al 38% per il 2019 e al 28% per il 2020.

"Ma la televisione ha detto che il nuovo anno, porterà una trasformazione, e tutti quanti stiamo già aspettando". La pandemia in corso, che ha dolorosamente segnato gli ultimi undici mesi, probabilmente ha anche spinto l'opinione pubblica nordestina verso l'idea che il 2021 deve essere migliore del 2020: gli ottimisti, oggi, raggiungono il 50%, con una crescita di 22 punti percentuali rispetto all'ultimo dato disponibile. Quali settori mostrano la positività più ampia verso il futuro? L'ottimismo tende a crescere soprattutto tra i giovani con meno di 25 anni (58%), si mantiene intorno alla media dell'area tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni, oltre che tra adulti e anziani (50-52%), mentre non viene raggiunta la maggioranza assoluta tra le persone di età centrale (35-44 anni, 45%). Professionalmente, sono gli studenti (65%), oltre a impiegati (54%), liberi professionisti (57%) e disoccupati (59%), a mostrare l'atteggiamento più positivo; i pensionati si fermano intorno al valore medio (52%), mentre le percentuali tendono a scendere tra casalinghe (43%), operai (44%) e imprenditori (47%). Politicamente, invece, la fiducia nei prossimi dodici mesi è più presente tra chi guarda ai partiti minori (63%) o vota per il Pd (54%). Intorno alla media dell'area, poi, si collocano gli elettori della Lega e quanti appaiono incerti (entrambi 51%), mentre è tra i sostenitori del M5s (46%), Forza Italia (45%) e, in misura ancora più marcata, FdI (39%) che la percentuale di ottimisti si allontana da questa soglia.

"L'anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando, è questa la novità". A sostenere questa visione dell'Anno che verrà ci sono dei sentimenti che sono cambiati, nel corso di quello appena terminato. L'idea che il futuro sia contrassegnato da Incertezza (26%, -8 punti percentuali) e Paura (6%, -4) è stata soppiantata da quella che lo vuole pieno di Speranza (35%, + 5 punti percentuali rispetto a maggio), e Opportunità (12%, + 4): entrambe sono da coltivare con cura, per rendere realmente migliore il 2021.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 4 e il 6 novembre 2020 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1001 persone (rifiuti/sostituzioni: 6203), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.10% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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