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OSSERVATORIO SUL NORD EST - DI FRONTE AL COVID IL NORD EST VACCINISTA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
COVID 19, QUASI 8 SU 10 DICONO SI' AL VACCINO
[di Natascia Porcellato]

Per primo è arrivato Pfizer-BioNtech, nel dicembre scorso. A gennaio, si sono aggiunti Moderna e AstraZeneca. Ora c'è quello targato Johnson & Johnson in attesa delle decisioni di EMA e AIFA. Parliamo dei vaccini contro il Covid-19, a cui si aggrappa la speranza di lasciarsi l'incubo pandemia alle spalle. Secondo i dati raccolti da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est per Il Gazzettino, è aumentata in misura consistente la propensione a vaccinarsi dei cittadini di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento. Nel settembre scorso, quando il vaccino sembrava ancora una lontana terra promessa, la quota di favorevoli si attestava intorno al 61%. Guardando a novembre, quando circolavano voci sull'imminente approvazione di Pfizer-BioNtech, il valore cresceva leggermente, arrivando al 64%. Oggi, con tre vaccini approvati e altri in fase di test avanzato o validazione, il balzo è evidente. Quasi otto nordestini su dieci (77%) si rendono disponibili a sottoporsi a vaccinazione, con una crescita di 16 punti percentuali rispetto a settembre, rendendo questo orientamento maggioritario in tutti i settori sociali.

Ma dove è aumentato in maniera più consistente? Consideriamo l'influenza dell'età, dato che è uno degli elementi che segna l'ordine di accesso al vaccino. Tra coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni la quota di favorevoli è quasi raddoppiata, passando dal 46 al 76% (+30 punti percentuali). Una crescita stimata intorno ai 22-23 punti percentuali, invece, riguarda gli over-65, che salgono dal 65% di settembre all'attuale 89%, e le persone di età centrale (35-44 anni), che passano dal 53% registrato sei mesi fa all'odierno 75%. Gli adulti tra i 55 e i 64 anni tendono a crescere in misura più contenuta (67%, +4 punti percentuali), mentre a confermare la propensione già mostrata in passato sono le persone tra i 25 e i 34 anni (70%). Infine, osserviamo come sia solo tra gli under-25 a scendere la propensione al vaccino: dall'86% registrato a settembre, oggi non va oltre il 76%.

La campagna vaccinale contro il Covid-19 partita il 27 dicembre scorso procede, seppur con difficoltà (e non poche polemiche) a causa dei ritardi di consegna delle dosi da parte delle aziende produttrici. Nell'ultima settimana, è iniziata l'immunizzazione del personale scolastico, delle forze armate e di polizia, dei soggetti vulnerabili e degli over-80.

Ma dovrebbe essere obbligatorio vaccinarsi? I nordestini sulla questione appaiono piuttosto divisi: il 57% dichiara di essere favorevole, mentre il 47% si mostra contrario a questa possibilità.

Il sostegno verso l'obbligo vaccinale tende a crescere tra gli anziani con oltre 65 anni (72%) e quanti sono in possesso di un basso livello di istruzione (74%), oltre che tra pensionati (75%) e impiegati (65%). La contrarietà, invece, sembra farsi più consistente tra gli under-25 (48%) e le persone tra i 45 e i 64 anni (49-53%). Professionalmente, invece, questo tipo di atteggiamento cresce tra operai (60%), disoccupati (58%) e lavoratori autonomi (70%).


NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 3 e il 6 febbraio 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1007 persone (rifiuti/sostituzioni: 4115), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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