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OSSERVATORIO SUL NORD EST - LA LIBERALIZZAZIONE DELLE DROGHE LEGGERE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
LEGALIZZARE LE DROGHE LEGGERE: ORA IL NORD EST È DIVISO A METÀ
[di Natascia Porcellato]

Nord Est diviso sulla legalizzazione delle droghe leggere: questa è l'indicazione che sembra emergere in maniera netta dalle analisi di Demos per Il Gazzettino. Oggi, il 46% degli intervistati pensa che le droghe leggere dovrebbero essere legalizzate per combattere la criminalità che le gestisce. Al contrario, è il 49% a opporsi perché teme un aumento del loro uso. Non trascurabile (5%), inoltre, la quota di intervistati che non si esprime sul quesito.

Guardando alla serie storica dell'Osservatorio Nord Est, però, possiamo ottenere un altro elemento importante. Il confronto con le rilevazioni passate, infatti, mostra una chiara crescita della componente favorevole alla liberalizzazione: dal 32% registrato nel 2014, si arriva all'attuale 46%, con un balzo positivo di 14 punti percentuali. Una diminuzione della medesima entità si osserva tra i contrari, che dal 63% osservato sette anni fa scendono oggi sotto la soglia della maggioranza assoluta (49%).

Come cambiano questi orientamenti nei diversi settori sociali? Concentriamoci sulla quota di favorevoli alla legalizzazione delle droghe leggere. Dal punto di vista del genere, il sostegno a questa idea tende ad essere più presente tra gli uomini (53%) che tra le donne (40%).

Se analizziamo insieme al genere anche l'età dei rispondenti, emergono ulteriori indicazioni interessanti. Il favore tende a farsi più ampio tra i giovani under-25 (70%), tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni (76%) e tra le persone di età centrale (35-44 anni, 64%). Intorno alla media degli uomini, inoltre, si colloca il valore registrato tra coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (52%), mentre tende a scendere al di sotto di questa soglia (e della maggioranza assoluta) tra gli adulti (55-64 anni, 34%) e gli over-65 (41%).

Guardando alle donne, emerge una tendenza simile a quella osservata tra gli uomini. Il sostegno alla necessità di sottrarre alla criminalità organizzata il business della droga leggera, legalizzandola, si attesta al 62% tra le giovani con meno di 25 anni, raggiunge il 60% tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni e il 54% tra le donne di età centrale (35-44 anni). La quota di donne favorevoli, poi, sfiora la maggioranza assoluta tra quelle di età compresa tra i 45 e i 54 anni (49%), mentre tende a scendere al di sotto della media femminile tra le adulte (55-64 anni, 31%) e, in misura ancora più marcata, tra le anziane con oltre 65 anni (19%).

Consideriamo, infine, il fattore politico. L'idea che sia giusto legalizzare le droghe leggere appare largamente presente tra gli elettori del Partito Democratico (53%), del Movimento 5 Stelle (60%) e tra chi guarda ai partiti minori (65%). Non lontani dalla media dell'area, invece, si collocano i sostenitori della Lega e quanti si rifugiano nell'area grigia dell'incertezza e della reticenza (entrambi 43%). La quota minima di adesione a questa ipotesi è rintracciabile tra coloro che voterebbero per Fratelli d'Italia (37%) e Forza Italia (31%), ma anche in questi settori raggiunge circa un intervistato su tre.


NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 3 e il 6 febbraio 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1007 persone (rifiuti/sostituzioni: 4115), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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