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OSSERVATORIO SUL NORD EST - OPINIONI DEL NORD EST SU COVID E LOCKDOWN

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
CONTAGI? COLPA DI CHI NON USA MASCHERINA E DISTANZIAMENTI
[di Natascia Porcellato]

Mentre nel Paese cresce il numero dei contagi e si allunga l'ombra della nuova variante Omicron, si riaffaccia anche la preoccupazione che le Regioni scivolino nelle temute zone gialle, arancioni o rosse, con le crescenti restrizioni annesse. Ma di chi (o cosa) è la responsabilità?

Secondo i dati raccolti da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est, il 43% punta il dito verso una certa disattenzione per la regola "mascherina e distanziamento" (ma il valore sale al 47% tra coloro che intendono vaccinarsi contro il Covid-19 in futuro e al 56% tra i no-vax). Poco meno di un nordestino su tre (32%), invece, incolpa chi non si è ancora vaccinato, e sono soprattutto coloro che vi si sono già sottoposti (35%) a farlo. Il 15%, poi, individua la responsabilità nell'imprevedibilità del virus stesso, ma la percentuale tende a farsi più consistente tra quanti intendono vaccinarsi in futuro (20%). Infine, è il 7% dei nordestini ad ammiccare alle teorie cospirazioniste, bollando l'intera situazione come una "montatura della politica": questa quota sale al 19% tra chi dichiara che si immunizzerà più avanti, ma arriva a coinvolgere quasi il 31% degli irriducibili al vaccino.

Di chiunque o qualsiasi cosa sia la responsabilità, gli effetti sono già visibili nella quotidianità del Nord Est. Da lunedì, il Friuli-Venezia Giulia è in zona gialla: era stata tra le prime ad abbandonarla, nella tarda primavera scorsa, ed è la prima a tornarci, in questo autunno. È anche la prima a sperimentare il "Super Green Pass", la cui applicazione è anticipata di una settimana proprio per decisione del Governatore Fedriga: la certificazione da tampone negativo, dunque, basta solo per andare al lavoro e fruire dei servizi essenziali.

Un lock-down di fatto, per chi non si è vaccinato contro il Covid-19. E questa decisione sembra essere popolare tra i nordestini: il 68% si dichiara d'accordo con l'idea che "È giusto che sia introdotto il lock-down solo per i non vaccinati contro il Covid-19". Guardando alle categorie socioprofessionali, osserviamo una certa trasversalità: il sostegno maggiore arriva da pensionati (79%) e studenti (71%); intorno alla media dell'area si raccolgono operai (65%) e impiegati (64%); poco sotto a questo valore, troviamo imprenditori e casalinghe (entrambi 63%); più lontani, ma al di sopra della maggioranza assoluta, i consensi raccolti tra liberi professionisti (60%) e disoccupati (52%).

Anche la politica non sembra polarizzarsi rispetto all'idea del lock-down per i non vaccinati: il favore si fa particolarmente largo tra gli elettori di Pd (83%), Lega e Forza Italia (entrambi 78%) e si ferma al 61% tra i sostenitori di FdI. È tra chi guarda al M5s, però, che rileviamo il sostegno meno esteso, che pur raggiunge e supera (di un soffio, 51%) la maggioranza assoluta.

Il vero fattore di divisione, oggi, sembra essere proprio la decisione di vaccinarsi. L'idea che le restrizioni debbano essere applicate solo a chi non si è immunizzato raggiunge il 75% tra chi l'ha fatto, si ferma al 25% tra chi dichiara che lo farà, e non va oltre il 5% tra gli irriducibili al vaccino.




NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 23 e il 27 novembre 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1006 persone (rifiuti/sostituzioni: 6687), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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