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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: PIACE MATTARELLA, PER IL DOPO NON SI SA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
IL NORD EST "VOTA" MATTARELLA: PIACE A 7 SU 10, COME NEL 2015
[di Natascia Porcellato]

Se ne va com'era arrivato, Sergio Mattarella: con il garbo e l'autorevolezza dell'uomo a cui bastano poche parole per mettere ordine nel caos del Paese. Ma, guardando ai dati raccolti in questi anni da Demos per l'{italicOsservatorio sul Nord Est, anche con la stessa fiducia dei nordestini: 71% nel 2015; 69% oggi. In mezzo, un settennato difficile, sotto ogni punto di vista.

Tra il 2016 e il 2017, mentre l'economia stentava a riprendersi e la XVII Legislatura passava dal Governo Renzi a quello Gentiloni, infuriava una crisi istituzionale resa rovente dalle retoriche populiste e antipolitiche della Lega e del M5s: in quel biennio, il gradimento di Mattarella scende prima al 62% e poi al 51%. Per far risalire i suoi consensi (58%-63%), ci vorranno le Politiche del 2018 e gli 88 giorni che dovrà impiegare per convincere Salvini e Di Maio a far nascere il primo Governo Conte, quello gialloverde.

Da allora, questa riserva di fiducia, costruita con lentezza e costanza, sembra farsi immune dagli eventi del momento: dalla crisi dell'estate del 2019 alla formazione del Conte II, a sfumatura giallorossa; dall'arrivo del Covid nel 2020 al lockdown; dalla fine del Conte II all'incarico a Mario Draghi del 2021. Nel grande trambusto della politica italiana che consuma tutto e tutti, poco sembra intaccare il Presidente, che si fa punto fermo per i nordestini (63-64%).

È con quest'ultima rilevazione, però, che Mattarella sembra chiudere laddove aveva iniziato, intorno al 70%, un consenso reso più prezioso dalla trasversalità politica che lo caratterizza. Il gradimento verso il Capo dello Stato raggiunge la sostanziale totalità tra gli elettori del Pd (99%), ma supera la maggioranza assoluta tra i sostenitori del M5s e di FdI (ambedue 63%), quanti guardano alla Lega (52%) e a Forza Italia (66%), quelli vicini ai partiti minori o politicamente incerti (entrambi 68%).
Ma chi, dopo Mattarella? Qualcuno punta su Draghi (10%), qualcun altro su Berlusconi (7%), e c'è anche chi vorrebbe proprio un suo bis (5%). Ma la maggioranza assoluta (53%) non lo sa, chi vorrebbe come prossimo Capo dello Stato.

Più chiaro, invece, è che "il Presidente della Repubblica dovrebbe essere eletto direttamente dai cittadini": l'idea piace al 62% dei nordestini, ma la politica su questo (si) divide. Il sostegno più ampio proviene dagli elettori della Lega (85%) e di FdI (78%), oltre che da chi voterebbe per Forza Italia (69%) o per il M5s (76%). Intorno alla media (61%), poi, si fermano coloro che appaiono politicamente incerti, mentre la diffidenza verso l'ipotesi di eleggere direttamente il Capo dello Stato cresce soprattutto tra chi guarda ai partiti minori (44%) o al Pd (36%).

"Non servono generiche esortazioni a guardare al futuro ma piuttosto la tenace mobilitazione di tutte le risorse della società italiana": queste parole risalgono a quasi sette anni fa, alla cerimonia di insediamento del Presidente della Repubblica del 3 febbraio 2015. Oggi, però, risuonano forti come non mai: perché, se allora erano utili, ora appaiono necessarie. E, forse, anche per questo, Sergio Mattarella ci mancherà più di quanto adesso possiamo immaginare.




NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 23 e il 27 novembre 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1006 persone (rifiuti/sostituzioni: 6687), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.sondaggipoliticoelettorali.it

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