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OSSERVATORIO SUL NORD EST - COSA SI ASPETTA IL NORD EST DAL 2022

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
L'OTTIMISMO A NORD EST: SARÀ UN ANNO MIGLIORE
[di Natascia Porcellato]

Nonostante tutto, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento guardano con ottimismo al 2022: questa sembra essere l'indicazione principale che emerge dai dati analizzati da Demos per il Gazzettino. La maggioranza (relativa, 47%) dell'opinione pubblica dell'area, infatti, pensa che i prossimi 12 mesi saranno migliori rispetto a quelli che ci siamo da poco lasciati alle spalle. Al contrario, l'area del pessimismo, di coloro che prevedono un anno peggiore rispetto a quello che è appena terminato, si ferma al 16%. Poco più di uno su tre (34%), infine, si attende un 2022 del tutto simile al 2021.

Se guardiamo alla serie storica dell'Osservatorio sul Nord Est, possiamo ottenere ulteriori indicazioni interessanti. Consideriamo la componente di coloro che, nel corso del tempo, pronosticavano un anno migliore: 2010 e 2011 erano attesi con ottimismo da una quota di nordestini compresa tra il 39 e il 41%; pensando al 2016 e 2018, il medesimo atteggiamento riguardava rispettivamente il 45 e 40%. A ridosso del 2019 e del 2020, però, l'ottimismo scema (38 e 28%), in favore di un'attesa più stagnante dell'anno che stava venendo.

Il 2020 e lo scoppio della pandemia da Covid-19, spinge i nordestini alla ricerca di fiducia: così, per il 2021, mentre i primi vaccini venivano approvati dalle autorità internazionali, l'auspicio positivo sale al 50%. Allo stesso modo, oggi, con la campagna vaccinale che dispiega i suoi effetti e consente che, pur in presenza di alta contagiosità, non ci siano al momento zone rosse o limitazioni particolarmente pesanti, l'area del Nord Est mantiene una quota di ottimismo che raggiunge il 47%.
Quali settori mostrano un atteggiamento più speranzoso? Dal punto di vista dell'età, emerge una presenza superiore alla media di under-25 (65%), mentre dal punto di vista socioprofessionale l'ottimismo supera la maggioranza assoluta tra imprenditori e liberi professionisti (entrambi 65%), oltre che tra gli studenti (62%) e pensionati (50%).

Politicamente, invece, sono gli elettori del Pd ad essere più disposti a scommettere che il 2022 sarà migliore del 2021 (64%), e sulla stessa scia si collocano anche coloro che guardano ai partiti minori (54%) e chi invece voterebbe per Forza Italia (50%). Meno esteso, ma pur sempre superiore al 40%, sembra essere l'ottimismo verso il nuovo anno presente tra i sostenitori di FdI e della Lega (entrambi 41%), del M5s o di chi si rifugia nell'incertezza (ambedue 42%).

Tale ottimismo si lega all'aspettativa che la pandemia finirà quest'anno? Sembra di no: questa previsione viene considerata molto o abbastanza probabile dal 24% degli intervistati, mentre chi la bolla come poco o per niente probabile raggiunge il 73%.
Quella che sembra emergere, dunque, è l'attesa di un anno migliore rispetto a quello che abbiamo appena passato, ma senza legarla all'idea che la pandemia finirà. Abbiamo imparato a conviverci, sembrano dire i nordestini, non ci illudiamo che finirà a breve: facciamo in modo che questo non fermi il lavoro per un futuro migliore.


NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 23 e il 27 novembre 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1006 persone (rifiuti/sostituzioni: 6687), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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