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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST FAVOREVOLE ALL'ENTRATA DELL'UCRAINA NELLA UE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
"CAUTA FIDUCIA" PER LA UE, MA SÌ ALL'INGRESSO UCRAINO
[di Natascia Porcellato]

Qual è lo sguardo di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento sull'Unione Europea? Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est, emerge una certa cautela: oggi, è il 37% dei rispondenti a dichiarare di provare moltissima o molta fiducia nell'istituzione continentale.

Guardando alla serie storica, possiamo vedere che non sempre è stato così. Tra il 2001 e il 2002, con l'entusiasmo che ha preceduto e accompagnato il primo anno della moneta unica, la fiducia nell'UE oscillava intorno al 60%: da qui, però, inizia a scendere un ripido pendio.

Nel 2003, il consenso verso l'istituzione europea si mantiene maggioritario (52%), ma già nel 2004 non riesce a superare questa soglia (48%). Tre anni dopo, si ferma al 42%, mentre nel 2012 -i tempi del "ce lo chiede l'Europa" del Governo Monti- il valore non va oltre il 32%. La discesa, tuttavia, non si ferma: così, nel 2017 la fiducia verso l'UE si attesta al 27%, e tocca il punto più basso (22%) durante i primi mesi della pandemia, a maggio 2020.

Un anno dopo, invece, forse complice il ritrovato slancio politico comune concretizzatosi nel varo dei programmi europei Next Generation EU e nell'acquisto centralizzato dei vaccini contro il Covid, la fiducia nell'UE fa un balzo in avanti, portandosi al 39%, valore salito ulteriormente nel febbraio scorso, appena prima che scoppiasse il conflitto in Ucraina (42%), mentre oggi sembra assestarsi al 37%.
Come si caratterizza il gradimento verso l'UE? È giovane, innanzitutto: la riserva di fiducia raggiunge il 75% tra coloro che hanno tra i 18 e i 24 anni, si attesta al 41% tra quanti hanno tra i 25 e i 34 anni e gli over-65, mentre le classi d'età centrali mostrano un atteggiamento più distaccato (24-34%).

È, inoltre, molto più ampia tra gli elettori del Pd (65%) o delle formazioni minori (57%), mentre tende a posizionarsi poco sopra al valore medio tra i sostenitori del M5s (41%). Un certo scetticismo sembra acuirsi tra gli elettori di Forza Italia (31%) e Lega (29%), anche se è tra chi guarda a FdI che la quota di consenso tocca il suo livello più basso (13%).

Questa cautela verso l'UE si traduce in sfiducia verso il suo ruolo continentale? Sembra di no, almeno per quanto riguarda la richiesta avanzata da Zelenskyj il 28 febbraio scorso.

Il 62% dei nordestini è favorevole all'ingresso dell'Ucraina nell'UE, e questo orientamento è maggioritario in tutti gli elettorati: si attesta poco sopra questa soglia il sostegno proveniente da chi voterebbe per M5s o guarda ai partiti minori (rispettivamente: 53 e 54%); raggiunge il 58% tra i sostenitori di FdI; varia intorno al 63-64% tra chi guarda a Forza Italia o alla Lega, ma è dai sostenitori del Pd (81%) che proviene l'appoggio più ampio a questa ipotesi.

"Lottare contro la sopraffazione, in aperta violazione del diritto internazionale, scongiurare morti ulteriori e sofferenze ulteriori di un popolo aggredito, è una causa comune che ci interpella e ci vede impegnati": così Mattarella, il 22 aprile scorso, per il 77° Anniversario della Liberazione. Sono parole che interrogano tutti. Ma oggi, con la guerra che le lambisce i confini, sembrano sferzare soprattutto l'Europa.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 15 aprile 2022 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1000 persone (rifiuti/sostituzioni: 4931), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.59% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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