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OSSERVATORIO SUL NORD EST - LA GUERRA PORTA LA FIDUCIA VERSO NATO E ONU AI MINIMI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
ONU E NATO, A NORD EST FIDUCIA AI MINIMI STORICI
[di Natascia Porcellato]

Veneto, Friuli-Venezia Giulia e provincia autonoma di Trento sempre meno fiduciosi verso l'Organizzazione del Trattato dell'Atlantico del Nord (Nato) e quella delle Nazioni Unite (Onu). L'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, indaga oggi il sostegno dell'opinione pubblica dell'area verso le due organizzazioni che hanno caratterizzato le relazioni internazionali dal Secondo dopoguerra in poi. L'Onu ottiene il gradimento del 32% dei nordestini: nel 2001, però, questo valore era quasi il doppio (62%). La stessa tendenza è osservabile anche per la fiducia verso la Nato: oggi, è intorno al 29%, ma poco più di vent'anni fa raggiungeva il 56%.

Il 24 febbraio scorso, ci siamo svegliati con le immagini dei bombardamenti russi in Ucraina: da 70 giorni, stiamo assistendo, quasi in diretta televisiva, ad una guerra sul suolo Europeo. L'Ucraina aveva avviato nel 2008 il processo per entrare a far parte della Nato e, tra le ragioni addotte dalla Russia a giustificare l'attacco, c'è anche questo. L'aggressività di Mosca nei confronti di Kiev, però, ha avuto come effetto anche la recente l'accelerazione delle richieste di Svezia e Finlandia.

Il Nord Est, terra di frontiera per l'Italia, era anche frontiera Occidentale, almeno fino alla caduta del muro di Berlino; paese membro della Nato fin dal 1949, a ricordo di ciò vi sono le numerose basi militari Atlantiche (e statunitensi). Questa presenza lunga, però, non sembra bastare per conservare una quota di fiducia alta verso l'Alleanza atlantica, che dal 2001 ad oggi è scesa dal 56 al 29% (-27 punti percentuali).

Quali settori mostrano maggiore fiducia verso la Nato? È principalmente tra quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (37%) e tra gli over-65 (33%) che la quota di consenso tende a salire, anche se è tra i giovani tra i 18 e i 25 anni che il valore supera la soglia della maggioranza assoluta (55%). Dal punto di vista politico, invece, il consenso verso la Nato proviene soprattutto dagli elettori di Pd (49%) e Forza Italia (48%), insieme a chi guarda ai partiti minori (38%). Le formazioni più vicine alla retorica populista, invece, come M5s (29%), Lega (24%) e FdI (13%), sono anche quelle più sospettose.

E l'Onu? La visita di qualche settimana fa del Segretario generale a Mosca, prima, e Kiev, dopo, ha messo in evidenza il distacco con cui Putin ha accolto Guterres e la sostanziale indisponibilità al dialogo: non sembrano essere emersi significativi cambiamenti, dopo quegli incontri.

Non stupisce del tutto, quindi, che nel Nord Est la fiducia verso l'Onu sia contenuta (32%), oltre che in caduta libera (-30 punti rispetto al 2001). Anche in questo caso, sono i giovani (76%) a mostrare il sostegno più ampio verso l'Onu, affiancati da quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (36%) e le persone di età centrale (35%). Politicamente, invece, il sostegno maggiore arriva dai sostenitori di Pd (52%), M5s (38%) e da chi voterebbe per i partiti minori (40%). Intorno alla media dell'area, infine, si attesta il gradimento espresso dagli elettori di Forza Italia (34%), mentre al di sotto di questa soglia si ferma quello di chi voterebbe per la Lega (28%) o FdI (21%).



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 15 aprile 2022 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1000 persone (rifiuti/sostituzioni: 4931), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3.59% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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