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OSSERVATORIO SUL NORD EST - I RINCARI DI GAS E BENZINA IN CIMA ALLE PREOCCUPAZIONI PER IL FUTURO PROSSIMO

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
BENZINA E GAS PREOCCUPANO PIÙ DELLA GUERRA E DEL COVID
[di Natascia Porcellato]

"Il futuro influenza il presente tanto quanto il passato", diceva Nietzsche. Quali sono le maggiori preoccupazioni dei nordestini pensando ai prossimi mesi? Guardando ai dati elaborati da Demos Il Gazzettino, sono i timori di natura economica a incidere in maniera più forte, mettendo in secondo piano la guerra in Ucraina e l'andamento dei contagi da Covid.

Nel dettaglio, è il 61% degli intervistati a dirsi molto preoccupato per il costo di gas ed energia elettrica, e una quota sostanzialmente identica (60%) prova lo stesso sentimento pensando ai carburanti. Se a queste componenti aggiungiamo il 31% che mostra un timore più moderato, il tasso complessivo di preoccupazione raggiunge quota 92 e 91%. Rispetto all'indagine di aprile dell'Osservatorio sul Nord Est, l'ansia legata all'aumento di gas ed energia elettrica sembra essersi rafforzata: a fronte di un dato complessivo sostanzialmente identico (90% vs l'attuale 92%), sono cresciuti coloro che mostrano la massima intensità di allarme (+8 punti percentuali).

La guerra in Ucraina, invece, desta molta (43%) o abbastanza (38%) inquietudine nell'81% dei nordestini intervistati, ma rispetto all'aprile scorso, quando il valore raggiungeva l'87%, la diminuzione è di 6 punti percentuali.

L'andamento dei contagi da Covid-19, infine, preoccupa molto (26%) o abbastanza (31%) quasi sei nordestini su dieci (57%). In questo caso, il valore segna un aumento rispetto all'aprile scorso: complessivamente, sono 6 i punti percentuali di crescita, ma sottolineiamo la particolare forza (+9 punti percentuali) mostrata dall'apprensione più intensa.

Vediamo, ora, come cambiano le diverse preoccupazioni nelle generazioni, e per questo utilizziamo solo la gradazione più intensa. A dirsi molto angosciati dal costo di gas ed energia elettrica è il 44% dei giovani, ma già tra quanti hanno tra i 25 e i 34 anni si supera la maggioranza assoluta (57%). Chi è di età centrale (35-54 anni) mostra una allerta che oscilla tra il 62 e il 64%, quota che si ferma al 56% tra gli adulti, mentre è tra gli over-65 che l'indicatore raggiunge il suo massimo livello (68%).

Un andamento diverso sembra mostrarlo il costo dei carburanti: l'inquietudine più intensa si attesta al 45% tra gli under-25, raggiunge il 58% tra quanti hanno tra i 25 e i 34 anni, e arriva a sfiorare il valore medio (60%) tra coloro che hanno tra i 35 e i 44 anni. Questa soglia, però, viene superata dagli intervistati tra i 45 e i 54 anni (70%), mentre adulti (61%) e anziani (56%) tendono a tornare al di sotto.

Al contrario, è proprio tra questi ultimi che sembra essere più pressante il pensiero della guerra in Ucraina: adulti (49%) e, in misura ancora più marcata, anziani (74%), appaiono più preoccupati della media, mentre giovani (11-28%) e persone di età centrali (25-31%) mostrano un atteggiamento più distaccato.

Veniamo, infine, alla guerra al virus: il timore per la risalita dei contagi non sembra toccare i giovani (3-14%); preoccupa, ma senza enfasi, le classi d'età centrali (20-23%) e gli adulti (25%); l'allerta massima per l'andamento della pandemia, infatti, sembra essere appannaggio di chi ha più di 65 anni (45%).


NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 5 e l'8 luglio 2022 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1009 persone (rifiuti/sostituzioni: 3728), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 2,82% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Sara Garbin ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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