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OSSERVATORIO SUL NORD EST - GOVERNO E OPPOSIZIONI A NORD EST

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
GOVERNO IN LEGGERO CALO MA OPPOSIZIONI FERME
[di Natascia Porcellato]

Un consenso che si mantiene elevato, per il Governo Meloni, ma che sembra mostrare qualche prima incrinatura. Guardando i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, vediamo che l'Esecutivo raccoglie oggi il sostegno di oltre un nordestino su due (56%), ma il saldo è negativo, sia rispetto a gennaio (-2 punti percentuali), sia guardando a novembre (-4 punti percentuali).
Tuttavia, di queste prime fenditure non sembrano beneficiare le opposizioni. Rispetto a 5 mesi fa, il centrosinistra rimane sostanzialmente fermo (19%), mentre Azione-IV (16%) e il M5s (13%) segnano una perdita di 7 punti percentuali.

Il consenso verso l'Esecutivo arriva in maniera quasi unanime da chi guarda al partito di Giorgia Meloni (94%), raggiunge il 77% tra i sostenitori della Lega e il 74% tra quelli di Forza Italia, mentre la distanza maggiore (13%) è osservabile tra gli elettori del M5s. E fin qui nessuna sorpresa. In effetti, a stupire di più è che il Governo ottenga il plauso del 30% degli elettori del Pd e il 40% di quelli di Azione-IV: gli stessi, nel valutare l'azione delle proprie formazioni, arrivano al 58 e 50%.

In questo contesto, sembra rinforzarsi l'idea che il Governo sia destinato a durare. La quota di nordestini che vede la sua fine con le prossime Europee è scesa dal 37% del novembre scorso all'attuale 30%; parallelamente, è cresciuta dal 39 al 48% la convinzione che Meloni starà a Palazzo Chigi fino al 2027. Questa certezza è più forte tra gli elettori di FdI (76%), ma si mantiene ampia anche tra chi guarda alla Lega (65%). Al contrario, l'idea che il 2024 segnerà la fine dell'Esecutivo tende ad essere più presente tra i sostenitori del Pd (37%) e del M5s (65%). E Forza Italia? La (netta, 61%) maggioranza dei suoi elettori scommette che il Governo durerà 5 anni, ma il 36% vede il suo fine-corsa alle Europee.

E, da qui, la domanda: chi creerà maggiori problemi a Giorgia Meloni nei prossimi mesi? Rispetto a gennaio, diminuisce dal 45 al 34% la percentuale complessiva di chi scommette sulla pericolosità del "fuoco amico" di alleati di Governo e colleghi di partito. Della stessa entità, invece, è cresciuta la componente che individua nel Pd il soggetto da cui la Premier deve guardarsi: il balzo dal 13% del gennaio scorso all'attuale 24% sembra essere il primo "effetto-Schlein" misurabile.

Chi teme "questo" Pd? A farlo, sono in misura maggiore i sostenitori di FdI (29%, ma il 21% osserva preoccupato il M5s), Lega (40%, ma il 14% sospetta degli alleati di FdI) e Forza Italia (41%, ma il 18% pensa ai propri parlamentari). Gli elettori Democratici, più che sul proprio partito (24%), preferiscono scommettere sulle intemperie della Lega (35%). E a puntare meno di loro sul Pd sono gli elettori del M5s (8%) e di Azione-IV (10%): i grillini preferiscono sperare nei propri rappresentanti (41%), o al limite in quelli di Forza Italia (22%), mentre i sostenitori di Renzi e Calenda confidano in Lega (29%) o Forza Italia (32%), più che "in casa propria" (16%).

Sfiducia e sospetti sembrano attraversare indistintamente gli elettorati di maggioranza e opposizione, dunque: condizione non semplice, per chi deve governare e per chi deve opporsi.




NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 3 e il 10 marzo 2023 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.006 persone (rifiuti/sostituzioni: 4.411), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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