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OSSERVATORIO SUL NORD EST - L'AUTONOMIA DEL VENETO TROVA I VENETI SCETTICI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
MA L'AUTONOMIA ARRIVERÀ? SCETTICI 6 VENETI SU DIECI
[di Natascia Porcellato]

La settimana scorsa, è arrivata anche la firma di Mattarella: ora i Dl Calderoli sull'autonomia differenziata possono essere proposti in Parlamento. È una strada lunga e perigliosa, quella dell'autonomia del Veneto, che in questi anni è stata oggetto di dibattiti e polemiche, sia a livello regionale che nazionale.

I veneti, però, nonostante tutto, tengono il punto. Secondo i dati dell'Osservatorio sul Nord Est di Demos, il favore verso l'ipotesi di maggiore autonomia della Regione continua a raccogliere ampi e stabili consensi: tra il 2019 e il 2022, ha oscillato tra il 73 e l'84%. E, nel 2023, rileviamo una sostanziale conferma di questa tendenza: infatti, tra gennaio e marzo il consenso verso l'autonomia della Regione è fisso al 76%. Il favore verso questa istanza raggiunge la (quasi) totalità degli elettori della Lega (97%), FdI (93%) e Forza Italia (92%), ma si attesta all'80% anche tra quelli di Azione-Italia Viva. Al di sotto della media dell'area ritroviamo quanti guardano ai partiti minori (67%) o al M5s (57%), ma è solo tra chi voterebbe Pd che il valore scende al di sotto della maggioranza assoluta (41%).

È ancora "sì" all'autonomia, dunque, come già affermato dagli oltre 2milioni e 700mila voti espressi dai veneti in occasione del Referendum del 2017. Ma con che tempi? Negli ultimi sei anni, sembra essere cresciuto solo lo scetticismo. Tra il 2017 e il 2018, era il 47% degli intervistati a sospettare che "Roma" non avrebbe mai concesso l'autonomia al Veneto; nel 2019, questo orientamento supera la maggioranza assoluta (51%); raggiunge il 53% a gennaio 2023, mentre oggi è al 63%. La crescita complessiva è di 16 punti percentuali, ma a saltare agli occhi è soprattutto il balzo di 10 punti percentuali del 2023: tra gennaio e marzo, c'è solo febbraio. E l'approvazione dei Dl Calderoli in Consiglio dei ministri.

A scommettere che lo Stato non darà al Veneto l'autonomia sono soprattutto gli elettori del M5s (84%), insieme a quelli dei partiti minori (81%) e del Pd (69%), mentre tra chi guarda al Terzo Polo questa idea si ferma al 59%. Una certa sfiducia, però, sembra trapelare anche tra i sostenitori dei partiti al Governo, a Roma e a Venezia. L'idea che l'autonomia non arriverà mai raggiunge il 43% tra chi voterebbe per la Lega, mentre supera il 50% tra i sostenitori di Forza Italia (52%) e FdI (56%).

Quella del Veneto è una richiesta anche di Lombardia ed Emilia-Romagna: è un rischio per l'unità nazionale? A pensarlo è poco più di un veneto su tre (35%), e la percentuale è in crescita di 8 punti percentuali rispetto al 2019. I più inquieti sono gli elettori di M5s (82%) e Pd (57%), mentre lo stesso orientamento si ferma al 40% tra chi guarda ai partiti minori. Intorno alla media dell'area, poi, si fermano i sostenitori della Lega (34%), mentre la preoccupazione scende tra chi voterebbe per Azione-Italia Viva (30%), Forza Italia (29%) e FdI (24%).

Gode di un ampio sostegno popolare, è giudicata innocua per la tenuta dell'unità nazionale, ed è circondata da un palpabile senso di scetticismo: cos'è? È l'autonomia della Regione, un sogno che, per l'opinione pubblica veneta, sembra farsi sempre più miraggio.




NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 3 e il 10 marzo 2023 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.006 persone (rifiuti/sostituzioni: 4.411), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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