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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST E LUDOPATIE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
VIETARE IL GIOCO D'AZZARDO? LO VORREBBE "SOLO" UNO SU 2
[di Natascia Porcellato]

Gioco d'azzardo da proibire? Secondo le analisi di Demos per Il Gazzettino, l'opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento sembra dividersi sul tema. L'idea che "Il gioco con vincite in denaro è come una droga: bisogna proibire lotto, superenalotto, gratta e vinci, slot machine, etc." raccoglie il consenso del 50% degli intervistati, mentre una quota speculare non condivide questa visione. Guardando alla serie storica dell'Osservatorio sul Nord Est, emerge inoltre come sia diminuita la sensibilità verso questo fenomeno: sei anni fa, infatti, l'accordo verso l'idea che il gioco d'azzardo andasse proibito raggiungeva il 62%, mentre oggi si ferma dodici punti percentuali prima.

Come cambia questa posizione nei diversi settori sociali? L'idea che il gioco d'azzardo sia come una droga e debba essere proibito viene condivisa più dalle donne (57%) che dagli uomini (43%). Guardando al fattore anagrafico, invece, emerge un'adesione più estesa tra gli adulti (45-64 anni, 54%), mentre non lontano dalla media dell'area si fermano quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (52%), oltre agli anziani e quanti hanno tra i 35 e i 44 anni (entrambi 49%). È tra i più giovani, infatti, che registriamo l'adesione minima (29%).

Dal punto di vista socioprofessionale, invece, vediamo che l'assenso maggiore all'idea di trattare il gioco d'azzardo alla stregua delle sostanze stupefacenti proviene dalle casalinghe (67%) e dagli operai (56%), mentre intorno alla media dell'area si fermano pensionati (48%) e impiegati (47%). Meno convinti, invece, sembrano essere i liberi professionisti (45%) e gli imprenditori (44%), insieme a disoccupati (43%) e, in misura ancora più marcata, gli studenti (32%).

Politicamente, infine, osserviamo che la condivisione maggiore è rintracciabile tra gli elettori del Movimento 5 Stelle (58%) e della Lega (54%). Più vicini alla media dell'area, poi, ritroviamo quanti voterebbero per Forza Italia (52%) o il Partito Democratico (51%) insieme a coloro che si rifugiano nell'area grigia dell'incertezza e della reticenza (52%). Tra i sostenitori di Fratelli d'Italia, invece, la quota scende al 48%, anche se è tra quanti guardano ai partiti minori che la percentuale diminuisce in maniera più sensibile, attestandosi al 42%.

Secondo il Libro Blu dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel 2022, in Italia le scommesse hanno raggiunto quota 136 miliardi di euro: di questi, 73 sono stati giocati on-line e 63 di persona. In Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, la raccolta relativa al gioco "fisico" ha raggiunto la cifra record di quasi 9 miliardi di euro mentre, secondo alcune stime di Federconsumatori, quello on-line attribuibile a residenti delle tre Regioni del Nord Est si è attestato a quota 4 miliardi e 730 milioni. Ma se le scommesse hanno superato i 13 miliardi di euro, quante sono state le vincite? Intorno a 11 miliardi e 590 milioni: per il territorio nordestino, la perdita netta ha superato i 2 miliardi e 100 milioni di euro. E non centra la sfortuna degli scommettitori: è che il banco vince. Sempre. E intorno a lui prosperano solo povertà e, sempre più spesso, disperazione.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 10 e il 13 gennaio 2024 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.004 persone (rifiuti/sostituzioni: 4.220), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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