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ULTIME EDIZIONI OSSERVATORIO SUL NORDEST |
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Nord Est preoccupato per eventuale attacco nucleare (17 dicembre 2025)
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Cresce a Nord Est il consenso verso la pena di morte (10 dicembre 2025)
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Veneto: l'agenda dei problemi prioritari per il nuovo governatore (3 dicembre 2025)
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ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULLA SOCIETÀ VICENTINA |
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X Rapporto Demos & Pi per Associazione Industriali Provincia di Vicenza (21 luglio 2011 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULL'ALTO VICENTINO |
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Rapporto 2005 (giugno 2005 - file pdf)
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Rapporto 2004 (gennaio 2004 - file pdf)
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Rapporto 2002 (giugno 2002 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI IL CIVISMO NEL NORDEST |
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Rapporto 2007 (gennaio 2007 - file pdf)
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Rapporto 2005 (gennaio 2005 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI ALTRE RICERCHE |
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Regionali 2015 - le stime di voto per il Veneto (15 maggio 2015)
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Il Veneto e la lega (9 marzo 2015)
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I veneti e l'informazione (18 dicembre 2009)
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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST PREOCCUPATO PER EVENTUALE ATTACCO NUCLEARE
Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento. |
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LA GUERRA NUCLEARE FA PAURA A 7 SU DIECI [di Natascia Porcellato]
Il 6 agosto 1945, “Little Boy” devasta Hiroshima; qualche giorno più tardi, il 9, “Fat Man” annienta Nagasaki: le bombe nucleari sganciate sulle cittadine giapponesi 80 anni fa costituiscono ancora oggi uno dei momenti più bui mai vissuti dall’umanità. Da allora, bombe all’uranio o al plutonio non ne sono più state lanciate, ma il possesso di armi nucleari ha comunque assunto un ruolo di potente strumento di deterrenza e pressione politica. Anche in questi ormai quasi 4 anni di guerra tra Russia e Ucraina, Putin e il suo establishment hanno ripreso a usare con forza e frequenza la retorica della minaccia nucleare proprio come parte integrante di una strategia di deterrenza e pressione politica per arginare le iniziative di Europa e Stati Uniti.
In questo modo, tra l’altro, si è alzato anche lo stato di allarme nell’intero Occidente e, su questo, l’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento non fa eccezione. Secondo le analisi di Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, è complessivamente il 70% degli intervistati a dichiararsi molto (42%) o abbastanza (28%) preoccupato che vengano utilizzati ordigni nucleari nei prossimi mesi.
Quali settori appaiono maggiormente spaventati da questa eventualità? Prima di tutto, vogliamo sottolineare quanto questa preoccupazione appaia trasversale: in nessun settore sociale, infatti, la tensione scende sotto la soglia della maggioranza assoluta. Tuttavia, alcuni distinguo interessanti è possibile individuarli. L’idea che qualche Paese usi le armi nucleari nei prossimi mesi appare più presente tra le donne (80%) che tra uomini (59%). Dal punto di vista generazionale, invece, la paura tende a crescere tra gli anziani con oltre 65 anni (82%), mentre tra giovani under-25 (72%) e quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (69%) i valori si fermano intorno alla media dell’area. Leggermente al di sotto di questa soglia, invece, è l’ansia espressa dalle persone di età centrale e dagli adulti (35-64 anni, 63-66%). Guardando alla categoria socioprofessionale, poi, possiamo vedere come le preoccupazioni più ampie provengano da pensionati (79%) e disoccupati (84%), anche se è tra le casalinghe che osserviamo il timore più ampio (87%). Vicino al valore medio, invece, si fermano gli studenti (68%), mentre più distaccati possiamo ritrovare operai (61%) e imprenditori (60%), impiegati (65%) e liberi professionisti (56%).
Infine, consideriamo l’influenza della politica. Gli elettori più inquieti rispetto alla possibilità di veder usare armi nucleari nel prossimo futuro sembrano essere quelli che voterebbero per la formazione di Antonio Tajani, Forza Italia (78%), insieme a quanti si rifugiano nell’area grigia dell’incertezza e della reticenza (77%). Intorno alla media dell’area, invece, si attestano quanti guardano al Partito Democratico guidato da Elly Schlein (70%) o al Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte (69%), insieme ai sostenitori del partito di Giorgia Meloni, Fratelli d’Italia (68%). Valori solo leggermente più contenuti, invece, sembrano provenire da chi voterebbe per la Lega di Matteo Salvini (62%) o per una formazione minore (60%).
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NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 3 e il 5 settembre 2025 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.077 persone (rifiuti: 3.705; sostituzioni: 20.312), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,1% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più. Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli e Francesco Tomaselli hanno svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it
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