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ULTIME EDIZIONI OSSERVATORIO CAPITALE SOCIALE |
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Lessico dei tempi nuovi (6 giugno 2013)
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IL FUTURO DEL LAVORO (2 febbraio 2013)
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FOCUS: ECCO I CIVES.NET, LA COMMUNITY POLITICA (5 gennaio 2013)
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dicembre 2012 - Gli italiani e l'informazione (21 dicembre 2012)
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OSSERVATORIO CAPITALE SOCIALE - GLI ITALIANI E LA CRISI ECONOMICA
Osservatorio nazionale a cadenza trimestrale in collaborazione con Coop (Ass. Naz.le cooperative di consumatori). Senso civico, altruismo, solidarietà e altri comportamenti riconducibili al concetto di "capitale sociale". |
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CRISI, CONSUMI E FUTURO DEI GIOVANI: COME CAMBIANO GLI ITALIANI [di Ilvo Diamanti]
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GLI ITALIANI NELLA CRISI ECONOMICA [di Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini]
C'è chi ha perso il lavoro e chi si è indebitato, chi ha ridotto i consumi oppure, per paura di spendere, evita addirittura di entrare nei negozi. Queste situazioni si vivono in famiglia. O colpiscono la cerchia dei propri amici, e si teme di (s)cadere nelle stesse condizioni. Ma il perimetro della crisi economica che sta attraversando l'Italia è molto più ampio: il sondaggio dell'Osservatorio sul capitale sociale ne fornisce alcune misure piuttosto esplicite. Ci vorrà del tempo per verificare la durata e l'effettivo impatto delle turbolenze che, da qualche settimana, stanno agitando i mercati mondiali. Ma alcune conseguenze sono già visibili, nella società italiana. Spesso vanno ad incidere su una situazione che già da tempo mostrava segni di deterioramento. Basta guardarsi intorno, per coglierne gli indizi. Il 13% degli intervistati afferma che in famiglia qualcuno ha perso il lavoro, oppure è stato messo in cassa integrazione o in mobilità. Più di quattro italiani su dieci, nell'ultimo periodo, hanno ridotto i propri consumi. I tagli più frequenti riguardano l'abbigliamento e le scarpe (44%), ma anche i pasti fuori casa (35%) e i generi alimentari (31%). Del resto, una quota superiore al 40% nell'ultimo anno ha visto diminuire il valore dei propri risparmi e, per questo motivo (oppure per prevenire tempi più difficili), ha già messo in atto strategie quotidiane per difendere il portafoglio domestico. Il 41% ha adottato soluzioni per risparmiare su elettricità, riscaldamento e benzina. Una quota analoga ha dovuto mettere da parte importanti acquisti già decisi in precedenza, mentre la corsa ai saldi e alle "offerte speciali" diventano pratiche sempre più diffuse e necessarie: nell'ultimo anno si è aggiunto un 35% a quel 50% che lo faceva già da prima. Ci sono persone che spesso, per paura di spendere, fuggono perfino dalle tentazioni, evitando di entrare nei negozi (28%). Ma sono tante le piccole rinunce che riguardano la vita di tutti i giorni: una persona su tre, ad esempio, sta progressivamente riducendo le attività del tempo libero, quindi le spese per i propri hobby. Mentre, parallelamente, c'è anche chi, per far fronte a situazioni di difficoltà, oppure per mantenere il precedente stile di vita, ha dovuto chiedere un prestito a genitori, parenti o amici. Le situazioni di maggiore difficoltà si riscontrano soprattutto nei ranghi del lavoro dipendente e, in particolare, tra gli operai. In questa categoria, circa la metà - ben più della media - ha rinunciato ad acquisti già messi in preventivo (47%), oppure ha ridotto uscite e divertimenti (52%), mentre nel 20% dei casi conta in famiglia situazioni di cassa integrazione, mobilità o riduzione dell'orario di lavoro. |
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NOTA METODOLOGICA
L'Osservatorio sul capitale sociale è realizzato da Demos & Pi in collaborazione con Coop (Ass. Naz.le cooperative di consumatori). L'indagine è curata da Ilvo Diamanti, Luigi Ceccarini, Fabio Bordignon e Natascia Porcellato con la collaborazione di Martina Di Pierdomenico e Ludovico Gardani per la parte metodologica (LaPolis, Univ. di Urbino), Filippo Nani (Medialab, Vicenza) per quella organizzativa. Il sondaggio è stato condotto da Demetra (sistema CATI, supervisione: Claudio Zilio) nel periodo 26 novembre-1 dicembre 2008. Il campione intervistato (N=1321) è rappresentativo della popolazione italiana con oltre 15 anni per genere, età, titolo di studio e zona geopolitica di residenza. Il documento completo su www.agcom.it. |
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