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La geografia degli orientamenti culturali, sociali e politici degli italiani, tracciata dagli articoli di Ilvo Diamanti per La Repubblica.
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Coordinate e geografia del voto regionale e amministrativo 2010, attraverso le analisi post-elettorali condotte da Demos & Pi.
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24 gennaio 2012 Mappe - I padroncini della mobilità È inquietante, ma anche significativa, la condizione di questo Paese, in questo momento. Paralizzato, letteralmente. Città e autostrade, inagibili. Bloccate dalla protesta dei tassisti e dei camionisti. È significativa del paradosso in cui viviamo. Noi, cittadini globali di un mondo globalizzato, dove le distanze spazio temporali sono vanificate, perché avvengono per via "immateriale". Attraverso la Rete, la comunicazione internautica, satellitare, digitale.
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24 gennaio 2012 Chiesa e Stato visti da Nord Est I Nordestini sembrano sempre meno tolleranti verso gli interventi della Chiesa nella politica italiana. La maggioranza degli intervistati (56%, +9 punti percentuali rispetto al 2010) ritiene che la Chiesa non dovrebbe cercare di influenzare le decisioni della politica. Per il 27% l'intervento della Chiesa dovrebbe riguardare solo le questioni strettamente religiose, mentre il 17% non ammette limitazioni alle parole provenienti da Oltretevere.
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16 gennaio 2012 Mappe - L'arcipelago della Lega nell'orbita di Berlusconi La Lega è sempre stata abile ad agitare la bandiera del governo e dell'opposizione, al tempo stesso. Ne ha fatto un fattore di successo. Ma ora che dal governo è passata all'opposizione sembra soffrire. Costretta a recitare una parte cui non è abituata. Che non le è più congeniale. La leadership del Carroccio è costretta a reinventarsi dopo più di un decennio di stretta alleanza con il Cavaliere. Così si spiega la libertà di coscienza lasciata sul caso Cosentino, ma anche le difficoltà del gruppo dirigente a tornare forza di lotta e non di governo
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9 gennaio 2012 Gli Italiani e lo Stato. Rapporto 2011 Gli italiani sono sempre più sfiduciati verso lo Stato e le istituzioni: scende la fiducia nelle istituzioni e nelle organizzazioni sociali; sparisce la fiducia nei partiti e nel Parlamento, ma è molto esigua anche quella verso le banche e scende pure la fiducia verso le organizzazioni di rappresentanza degli imprenditori e i sindacati (peggio Cisl e Uil della CGIL). Ridimensionata la fiducia nei confronti dell'Unione Europea. Ma contrariamente a quanto successo negli anni Novanta, la sfiducia verso lo Stato e le forme di partecipazione collettiva si accompagna a un maggior favore verso i beni pubblici rispetto a quelli privati.
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