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La geografia degli orientamenti culturali, sociali e politici degli italiani, tracciata dagli articoli di Ilvo Diamanti per La Repubblica.
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Coordinate e geografia del voto europeo e amministrativo 2014.
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22 settembre 2019 Mappe - Un Paese senza identità politica Infine, il Partito di Renzi è effettivamente sorto. Non il PdR, che avevo evocato ancora nel 2014. Quando mi riferivo alla personalizzazione del Pd. Ma "Italia Viva", un partito davvero "personale". Creato da Matteo Renzi, per scompaginare anzitutto il Pd. In vista delle prossime elezioni. Evocate e temute, dagli stessi soggetti che le invocano. I sondaggi condotti negli ultimi giorni, tuttavia, non concedono al Partito di Renzi molto spazio. Secondo Demos, intorno al 3-4% di elettori. Con un'area di incerti superiore al 10%.
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18 settembre 2019 Il Nord Est e il nuovo Governo Il terremoto politico estivo si è concluso con la formazione del Governo Conte 2, approvata dal 40% dei nordestini mentre la maggioranza (54%) avrebbe preferito tornare alle urne. Questo bivio divide e contrappone gli elettorati in maniera piuttosto netta. Da una parte, (ri)troviamo il centrodestra unito: gli elettori di Lega (93%), FdI (89%) e Forza Italia (70%) appaiono piuttosto compatti nel preferire il voto in autunno. Dall'altra, invece, i sostenitori del M5s (71%) che, insieme a quelli di Pd (86%) e LeU (79%), altrettanto compattamente prediligono la scelta del Conte bis.
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17 settembre 2019 Mappe - Salvini, un percorso di guerra Sono passati quasi trent'anni dal 1990. Quando per la prima volta Umberto Bossi radunò i militanti della Lega a Pontida. Ma la forza di attrazione dell'evento non si è ridotta. Al contrario. Domenica scorsa, secondo gli organizzatori, i presenti erano circa 80 mila. E, anche se le stime sono generose, è indubbio che il prato di Pontida fosse affollato come mai si era visto. Di certo, dal 1990 ad oggi si sono succedute molte, diverse Leghe.
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14 settembre 2019 Mappe - Un paese senza maggioranze Da Salvini a Zingaretti, da un governo all'altro, il Paese procede, incerto e un po' "spaesato". Dietro al premier Giuseppe Conte. Al momento dell'investitura, nel giugno 2018, appariva un non-leader, capitato lì quasi per caso. Come il governo precedente, d'altra parte. Invece, dopo aver presieduto, per un anno e oltre, una maggioranza giallo-verde, lo ritroviamo ancora "al comando". Per questo, si parla di "Conte bis". Ma meglio sarebbe, forse, definirlo Conte 2. Perché oggi è alla guida di una coalizione diversa: giallo-rosa. Peraltro, il sondaggio dell'Atlante Politico di Demos per Repubblica , condotto negli ultimi giorni, mostra come la fiducia verso il governo, rispetto a luglio, prima delle dimissioni di Salvini, sia scesa al 44%: oltre 10 punti in meno. Una tendenza che riflette, soprattutto, la diversa base elettorale della maggioranza.
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