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XXI ATLANTE POLITICO

Rilevazione periodica, realizzata per il quotidiano La Repubblica, sul clima politico italiano e sugli orientamenti elettorali.
L'ITALIA E' IMMOBILE MA SUL VOTO PESA LA TANGENTOPOLI - BIS
[di Ilvo Diamanti]

INCOGNITA - SCANDALI SUL VOTO PDL AL 36.8, IL PD RISALE AL 28
[di Roberto Biorcio e Fabio Bordignon]

A quasi due anni dal voto del 2008, gli equilibri politico-elettorali, in Italia, appaiono per molti versi cristallizzati. Governo e premier si mantengono su livelli di apprezzamento piuttosto elevati, sebbene in flessione. Gli effetti negativi dei ripetuti scandali vengono arginati con un campagna mediatica permanente, che da una parte delegittima la magistratura e i giornali non allineati e dall'altra valorizza la fiducia ottenuta attraverso la gestione di situazioni emergenziali (dai rifiuti al terremoto), lasciando nell'ombra le conseguenze della crisi economica sulla vita dei cittadini.
Sul piano elettorale, l'area di centro-destra continua a navigare poco sotto la soglia della maggioranza assoluta. Per ora, la Lega sembra poter confermare i risultati ottenuti alle consultazioni europee di un anno fa, puntando a spostare ulteriormente verso sé il baricentro della maggioranza di governo (soprattutto in alcune regioni del Nord dove nell'ultimo anno appare possibile il sorpasso sul PdL). Il partito di Berlusconi (36.8%) si riavvicina lentamente ai valori del 2008, confermando la solidità complessiva del blocco di centro-destra in vista delle imminenti consultazioni regionali. Competizione nella quale, nonostante l'interpretazione "nazionale" suggerita dal premier, conteranno molto i fattori locali e i candidati governatori, assieme alle diverse geometrie di coalizione.
Le turbolenze delle ultime settimane, dunque, se da un lato accrescono l'insoddisfazione dei cittadini e alimentano l'antipolitica, dall'altro lato non sono riuscite nel breve periodo a modificare le preferenze elettorali. Semmai, aumentano il livello di incertezza, piuttosto estesa nelle risposte degli elettori. Ma le diverse anime dell'opposizione non sembrano trarne vantaggio, anche perché in alcuni casi le inchieste della magistratura hanno coinvolto esponenti del centro-sinistra. Il Pd risale di qualche punto rispetto al voto di un anno fa (28%), contenendo la progressione del principale alleato: l'IdV di Di Pietro, poco sotto i risultati del 2009. Il partito di Bersani è ancora lontano dal 33% ottenuto alle politiche del 2008: la fuoriuscita dei radicali e la scissione della componente rutelliana hanno sottratto al Pd quasi il 3% dei consensi. Le formazioni della sinistra radicale raccolgono, assieme, poco meno del 5% e appaiono in flessione rispetto a un anno fa. Complessivamente, neppure la riproposizione del vecchio perimetro ulivista che si è realizzata in molte liste regionali sembra in grado di pareggiare, in questa fase, il "peso" del centro-destra. A livello nazionale, solo un allargamento della coalizione verso il centro, con una alleanza "da Ferrero a Casini", potrebbe oggi competere con il blocco berlusconiano. A meno di nuovi scossoni all'interno della maggioranza di governo.

NOTA METODOLOGICA

L'Atlante Politico è realizzato da Demos & Pi e curato da Ilvo Diamanti, insieme a Fabio Bordignon e Roberto Biorcio, con la collaborazione di Martina Di Pierdomenico. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 23-26 febbraio 2010 da Demetra (metodo CATI; supervisione: Claudio Zilio). Il campione, di 1010 persone, è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni.

Le stime sulle intenzioni di voto (curate da Roberto Biorcio) sono state realizzate su un campione più ampio di 1217 casi, tenendo sotto controllo la distribuzione territoriale, i caratteri socio-demografici e i precedenti comportamenti elettorali dei rispondenti.

Documentazione completa su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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