demos & PI
contatti area riservata
RAPPORTO GLI ITALIANI E LO STATO OSSERVATORIO CAPITALE SOCIALE IL MONDO A NORDEST MONITOR ITALIA LE INDAGINI EUROPEE
ULTIME EDIZIONI ATLANTE POLITICO
Ap77 - Approfondimento Lega
(10 dicembre 2018)
vedi »
ATLANTE POLITICO N. 77 - Novembre 2018
(2 novembre 2018)
vedi »
Atlante Politico 76 - settembre 2018
(15 settembre 2018)
vedi »
ULTIME EDIZIONI SOCIETÀ E POLITICA IN ITALIA
Un referendum su Renzi? Il voto 2016 sulla Riforma costituzionale
(7 settembre 2017)
vedi »
La riforma della Costituzione
(31 marzo 2014)
vedi »
Matteo Renzi: un ‘Berlusconi di sinistra’ per la politica italiana?
(19 febbraio 2014)
vedi »
ULTIME EDIZIONI ALTRE RICERCHE
L'immigrazione, fra accoglienza e respingimenti
(10 novembre 2018)
vedi »
Matteo Renzi
(21 ottobre 2018)
vedi »
I leader internazionali
(15 ottobre 2018)
vedi »
SOCIETÀ E POLITICA IN ITALIA - MOVIMENTO 5 STELLE AL GOVERNO?

Istantanee sull'opinione pubblica, scattate dai sondaggi periodici di Demos & Pi. Messe una vicino all'altra, consentono di ricostruire il film sulle trasformazioni del paesaggio sociale e politico dell'Italia.
MoVimento 5 Stelle al Governo?
[di Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini]

Scarica un articolo sul Movimento 5 Stelle di Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini a QUESTO LINK .

Al governo o all'opposizione? Già prima del voto, già prima che prendesse forma un Parlamento ingovernabile, la "base" del M5S si presentava divisa, al suo interno, sul possibile ingresso in una maggioranza di governo. Con una leggera prevalenza dei favorevoli a far parte di una coalizione. La crescita del consenso per il partito di Grillo, negli ultimi mesi (e nelle ultime settimane), fino allo straordinario successo di lunedì, è stata accompagnata da una crescente (auto)consapevolezza delle potenzialità del MoVimento. Anche quale soggetto di governo.

Lo scorso maggio, dopo l'exploit delle amministrative, l'85% dei suoi elettori giudicava la formazione capace di governare a livello locale, ma solo il 56% riteneva possibile esportare su scala nazionale l'esperimento di Parma e di altre amministrazioni comunali. Tale quota, tuttavia, oggi è cresciuta di oltre dieci punti. Due elettori del M5S su tre - il 68%, contro il 23% dell'elettorato nel suo complesso - ritengono il MoVimento pronto per assumere posizioni di responsabilità anche a Roma. Questo è il risultato del sondaggio condotto nei giorni 19-21 febbraio.

"Grillo al governo", dunque, ma come? E, soprattutto, con chi? La maggioranza (relativa: 37%) di chi vota M5S auspicava, prevedibilmente, una netta affermazione del partito e la formazione di un esecutivo monocolore a cinque stelle. Una componente appena inferiore (34%), tuttavia, caldeggiava l'ingresso in una coalizione di governo. Mentre appena il 19% preferiva che i parlamentari del MoVimento sedessero tra i banchi dell'opposizione.

L'ipotesi di un governo interamente "grillino" era e rimane poco verosimile, sebbene sia stata provocatoriamente rilanciata in questi giorni dal leader del MoVimento. Comunque difficile, ma più facilmente percorribile, appare invece la possibilità di un patto con il centro-sinistra di Bersani. Magari con un appoggio esterno, magari seguendo il modello già sperimentato in Sicilia (definito dallo stesso Grillo come "meraviglioso").

Per questo, il sondaggio chiedeva agli elettori del M5S di sbilanciarsi rispetto a un quadro politico (in qualche misura) riconducibile a quello attuale. Di fronte allo scenario di una mancata vittoria "in solitaria", l'elettorato a cinque stelle si divideva quasi a metà tra due strategie. Il 41% auspicava che il partito si schierasse comunque all'opposizione. Il 49%, pur senza prefigurare l'importanza dei senatori del M5S nel garantire la governabilità del Paese, riteneva percorribile la strada della partecipazione ad una maggioranza di governo. Sarà interessante verificare, nei prossimi giorni, come evolveranno tali opinioni, e come l'eventuale spinta "dal basso" inciderà sull'atteggiamento dei neo-eletti e del "capo" a cinque stelle.


Scarica un articolo sul Movimento 5 Stelle di Fabio Bordignon e Luigi Ceccarini a QUESTO LINK .


NOTA METODOLOGICA
Il sondaggio è stato condotto nei giorni 19-21 febbraio 2013 da Demetra (metodo CATI). Il campione nazionale intervistato è tratto dall'elenco degli abbonati di telefonia fissa (N=1009 rifiuti/sostituzioni 5916), ed è rappresentativo per i caratteri socio-demografici e la distribuzione territoriale della popolazione italiana di età superiore ai 18 anni (margine di errore 3.1%).

Documentazione completa su www.agcom.it
home  |  obiettivi  |  organizzazione  |  approfondimenti  |  rete demos & PI  |  partner  |  privacy step srl  ::  p. iva 02340540240