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OSSERVATORIO SUL NORD EST - SAN VALENTINO? È UNA FESTA COMMERCIALE.

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
SAN VALENTINO: A NORD EST «FESTA SOLO COMMERCIALE»
[di Natascia Porcellato]

Mancano tre giorni a San Valentino, ma l’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento sembra essere piuttosto distaccata. Guardando ai dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, vediamo che la (larga, 77%) maggioranza degli intervistati bolla la celebrazione del 14 febbraio come un’iniziativa eminentemente commerciale. Il romanticismo, tuttavia, non sembra essere del tutto scomparso, ma si è di certo ridimensionato: l’8% è convinto che San Valentino sia una festa importante per tutti perché celebra l’Amore, mentre un (forse) più pragmatico 15% salva almeno l’idea di dedicare una giornata alla persona che si ama.

Come sono cambiati nel tempo questi orientamenti? Rispetto al 2019, sembrano essere diminuiti sia quanti considerano San Valentino una celebrazione universale dell’Amore (sceso dal 16 all’8%), sia quanti la giudicano una festa “privata”, dedicata alla persona amata (passati dal 19 all’attuale 15%). Per contro, a essere cresciuta è la visione più commerciale della festa degli innamorati: dal 66% registrato sette anni fa, questa componente si è allargata fino a raggiungere l’attuale 77%.

Ma quali profili mostrano queste tre visioni di San Valentino? Vediamoli nel dettaglio.

I cinici del 14 febbraio (77%). È la componente più ampia e trasversale, come abbiamo visto, ed è largamente maggioritaria in tutti i settori considerati. Tuttavia, alcuni tratti interessanti sembrano emergere. L’idea che San Valentino sia solo un’operazione commerciale tende a essere maggiormente presente tra le donne (80%), più che tra gli uomini (74%). Dal punto di vista anagrafico, poi, osserviamo come la componente tenda a crescere tra coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (86%), mentre guardando alla condizione socioprofessionale osserviamo una presenza superiore alla media tra tecnici e impiegati (80%), lavoratori autonomi (79%) e casalinghe (95%).

Un San Valentino per due (15%). La posizione più misurata, quella di chi considera il 14 febbraio un’occasione per dedicare una giornata alla persona che si ama, senza attribuirle un valore universale, sembra appartenere più agli uomini (18%) che alle donne (11%). Anagraficamente, poi, la dimensione di coppia di San Valentino viene sottolineata in misura maggiore da adulti (55-64 anni, 22%) e anziani con oltre 65 anni (21%), mentre dal punto di vista socioprofessionale spiccano per consistenza gli studenti (28%) e i pensionati (22%).

Gli ultimi romantici innamorati dell’Amore (8%). Infine, analizziamo la componente che vede in San Valentino una festa importante per tutti perché celebra l’amore. Mentre non sembrano emergere differenze sostanziali tra uomini (8%) e donne (9%), guardando all’età possiamo vedere come questa concezione tenda a farsi più consistente tra le persone tra i 30 e i 44 anni (14%). L’analisi per categorie socioprofessionali, inoltre, suggerisce come l’idea che il 14 febbraio possa essere la festa dell’Amore sembra crescere tra imprenditori (12%) e, soprattutto, disoccupati (29%).



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 7 e il 9 gennaio 2026 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.002 persone (rifiuti: 4.214; sostituzioni: 18.739), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,02% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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