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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LA CHIRURGIA ESTETICA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
BELLEZZA CON IL BISTURI, IL BOOM SI E' SGONFIATO
[di Natascia Porcellato]

La "bellezza chirurgica"? Piace meno di un tempo. Secondo i dati raccolti da Demos per l'Osservatorio Nord Est la quota di persone che ritengono giusto ricorrere alla chirurgia estetica per modificare parti del proprio corpo coinvolge oggi circa il 33% dei rispondenti, con una flessione di circa nove punti percentuali rispetto allo scorso anno. Se tra uomini e donne non si osservano grandi distinzioni, è interessante constatare come siano soprattutto le fasce d'età centrali quelle più propense all'utilizzo di bisturi e siringhe.
Con oltre 20 miliardi di dollari stimati nel mondo, quello "del ritocco" è un mercato ampio e in continua espansione, tanto da apparire quasi come una nuova forma di investimento. Nella "società dell'immagine", infatti, (presunte) imperfezioni fisiche o "misure" lontane da canoni ormai standardizzati possono divenire dei fattori di intralcio nel successo sociale o nell'affermazione professionale. Si stima che in Italia, negli ultimi cinque anni, gli interventi siano cresciuti del 40%, ma non sono disponibili cifre ufficiali. Per questo, il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha recentemente cercato di regolare il settore attraverso la proposta di vietare ai minorenni interventi di chirurgia plastica estetica (escludendo quelli legati a esigenze cliniche) e istituendo un registro nazionale (almeno per le protesi mammarie).
Tantissimi sono i tipi di intervento possibili: si va dalla riduzione (o aumento) del volume del seno alla modifica del naso, dal riempimento delle rughe alla ridefinizione degli zigomi, dal modellamento del corpo all'aspirazione del grasso in eccesso, e molti altri. I costi non sono trascurabili: ad esempio, per un naso nuovo si può spendere tra i 2.500 e i 6.000 euro; per un lifting del collo tra i 4 e i 6.000 euro; per avere un seno più grande si può pagare fino a 9.000 euro e per una liposuzione anche 8mila. In questo campo, però, l'ultima moda arriva dagli Stati Uniti, costa tra i 10 e i 30mila dollari, e viene chiamato "Mommy Job" o "Mommy Make Over": si tratta di una serie di interventi che hanno lo scopo di cancellare dal corpo della donna le conseguenze di gravidanza, parto e allattamento.
I dati pubblicati oggi da Il Gazzettino mostrano come, nel Nord Est, l'orientamento positivo verso la chirurgia estetica sia certamente minoritario ma tutt'altro che trascurabile: coinvolge infatti circa una persona su tre. Dopo il balzo in avanti registrato nel 2008, in cui la quota di favorevoli era arrivata a superare il 40% dei rispondenti, la diminuzione registrata oggi riporta quest'area ai livelli registrati circa tre anni fa.
È interessante osservare come i più propensi al ritocco siano soprattutto coloro che hanno un'età compresa tra i 35 e i 54 anni. Le classi d'età più giovani e anziane, invece, appaiono unite da un minore interesse verso bisturi e iniezioni a scopo estetico.
Inoltre, rileviamo come l'interesse verso la chirurgia estetica sia maggiormente presente tra coloro che hanno un alto livello di istruzione mentre, dal punto di vista professionale, sono gli operai (41%), gli impiegati (39%) e soprattutto i liberi professionisti (62%) ad esserne più attratti.
Infine, un'ultima curiosità riguarda l'orientamento politico: la chirurgia estetica sembra raccogliere i favori maggiori tra quanti si identificano con il Popolo della Libertà (40%) e la Lega Nord (39%), i partiti che sostengono l'attuale governo Berlusconi.
NOTA METODOLOGICA

I dati dell'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos & Pi, sono stati rilevati attraverso un sondaggio telefonico svolto tra il 1 e il 3 settembre 2009. Le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), dalla società Demetra di Venezia. Il campione, di 1026 persone, è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Fabio Bordignon e Natascia Porcellato hanno curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Claudio Zilio ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it
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