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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LA QUESTIONE DEI PROFUGHI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
UNO SU 3 SOSTIENE CHE È GIUSTO RESPINGERE I PROFUGHI IN MARE
[di Natascia Porcellato]

"L'Italia dovrebbe chiudere le proprie frontiere anche respingendo i profughi in mare"? Secondo i dati analizzati da Demos per l'Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, è il 39% a dichiararsi moltissimo o molto d'accordo con questa posizione.

Guardando alla serie storica di cui disponiamo emerge come sia cambiato nel tempo l'orientamento dei nordestini. Nel 2016, l'idea che sia giusto chiudere le frontiere arrivando anche a respingere i migranti in mare raccoglie il 31% dei consensi, quota che sale al 42% l'anno successivo e raggiunge la percentuale massima (47%) nel 2018. La tensione verso questo tema sembra in parte rientrare nel 2019, quando il valore diminuisce di 10 punti percentuali e si ferma al 37%, quota sostanzialmente confermata dal 39% registrato quest'anno.

Quali settori mostrano una maggiore propensione a ritenere giusto chiudere le frontiere italiane arrivando a respingere i profughi in mare? In linea generale, va rilevato come tale orientamento, pur essendo condiviso da percentuali di intervistati consistenti, non raggiunga (quasi) mai la soglia della maggioranza assoluta, ma vediamo più nel dettaglio come variano i consensi. Innanzitutto, le donne (42%) sembrano essere più in sintonia con questa visione rispetto agli uomini (35%), mentre guardando al livello di istruzione emerge una maggiore adesione di persone in possesso della licenza elementare (44%) e media (43%) rispetto a chi ha conseguito un diploma o una laurea (33%). Dal punto di vista anagrafico, poi, sono le persone di età centrale (35-44 anni, 48%) e quelle tra i 45 e i 54 anni (45%) a mostrare l'approvazione più estesa, mentre intorno alla media dell'area si collocano gli over-65 (36%) e quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (41%). I meno propensi a pensare sia necessario chiudere le frontiere arrivando ai respingimenti in mare dei barconi sono i giovani (22%) e gli adulti tra i 55 e i 64 anni (31%). Se consideriamo la religiosità, inoltre, possiamo osservare come questa opinione sia più popolare tra i non praticanti (45%), si fermi non lontano dal valore medio tra chi frequenta saltuariamente la Messa (37%), mentre appare meno diffusa tra chi va in Chiesa assiduamente (30%).

Analizziamo, infine, il fattore politico. L'idea che sia giusto chiudere le frontiere nazionali anche respingendo i profughi in mare appare fortemente divisiva per alcuni elettorati. Ad un estremo, il fronte dei contrari appare presidiato dai sostenitori di Azione e del Partito Democratico: tra di loro, le quote di consenso riservate a questa visione non vanno oltre rispettivamente il 4 e 6%. Sul lato opposto, la tentazione di chiudere le frontiere è sostenuta in misura piuttosto ampia da coloro che voterebbero per la Lega (62%) o Fratelli d'Italia (50%). In mezzo a questi due estremi, troviamo le altre sensibilità: che siano più vicine alla media dell'area -come quelle dei sostenitori di Forza Italia (41%) e di chi appare reticente (39%)- o un po' più lontane -come quelle di chi guarda ai partiti minori (30%) e al Movimento 5 Stelle (34%)- finiscono per comporre un quadro in cui il fattore "frontiere e migranti" si conferma tutt'altro che irrilevante.



NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 12 e il 15 giugno 2023 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1003 persone (rifiuti/sostituzioni: 4464), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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