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OSSERVATORIO SUL NORD EST - TRIVENETO: LA SANITÀ PUBBLICA SODDISFA UNA MINORANZA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
SERVIZIO SANITARIO DA PRIMATO, MA IL PUBBLICO PIACE A 1 SU 3
[di Natascia Porcellato]

Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Provincia di Trento ai primi posti in Italia per il raggiungimento dei Livelli Essenziali di Cura: questo sembra emergere dal monitoraggio del Ministero della Salute pubblicato qualche mese fa. Eppure, guardando i dati analizzati da Demos per Il Gazzettino, la tensione tra i nordestini e l’assistenza sanitaria pubblica sembra essere cresciuta. Oggi, infatti, è il 33% dei rispondenti a dichiararsi soddisfatto delle prestazioni che riceve dal Pubblico, mentre il giudizio positivo verso quelle che si acquistano privatamente è quasi il doppio (61%). Se guardiamo alla serie storica dell’Osservatorio sul Nord Est, poi, vediamo che, mentre il giudizio sul Privato non mostra variazioni rispetto al valore rilevato nel 1998, quello verso il Pubblico, che ventisei anni si attestava al 46%, mostra un segno negativo di 13 punti percentuali.

Ma come si caratterizzano queste posizioni? Partiamo dall’assistenza sanitaria privata. Dal punto di vista anagrafico, i più soddisfatti sembrano essere i giovani under-35 (72-73%), le persone di età centrale (35-46 anni, 70%) e gli adulti (67%). Poco sotto alla media dell’area si collocano quanti hanno tra i 45 e i 54 anni (58%), ma la soddisfazione minima è rilevata tra gli anziani (46%). Guardando alla condizione socioprofessionale, poi, osserviamo come i giudizi positivi sulla sanità privata raggiungano il valore massimo tra imprenditori (74%) e studenti (69%), insieme a impiegati (68%) e liberi professionisti (67%). Intorno al valore medio, invece, si collocano operai (62%) e disoccupati (58%), mentre i valori più bassi possiamo registrarli tra pensionati (55%) e casalinghe (45%). Politicamente, infine, vediamo che l’apprezzamento più ampio verso il Privato proviene dagli elettori della Lega (69%), insieme a chi guarda ai partiti minori (74%), mentre intorno alla media dell’area ritroviamo chi voterebbe per FdI (61%). Maggiormente divisi sembrano essere gli elettori di Pd (50%) e M5s (49%), ma i più severi sembrano essere quelli di Forza Italia (38%).

Analizziamo ora come cambia l’apprezzamento dei nordestini verso la sanità pubblica. Dal punto di vista anagrafico, sono i giovani tra i 25 e i 34 anni a mostrare la quota più ampia di giudizi positivi (47%). Non lontano dalla media dell’area, invece, si fermano gli adulti (31%), insieme a under-25 e over-65 (entrambi 30%), mentre sono le persone di età centrale (35-44 anni) a mostrare il tasso di soddisfazione più basso (27%). Professionalmente, poi, emerge come l’apprezzamento tende a essere più deciso tra i liberi professionisti (46%), insieme ai disoccupati e lavoratori autonomi (entrambi 43%). Intorno alla media dell’area, invece, ritroviamo impiegati (33%) e pensionati (36%), ma il gradimento si fa minimo tra studenti (26%), operai (25%) e casalinghe (21%). Infine, il fattore politico: sono gli elettori di FdI, o quanti guardano ai partiti minori, i più soddisfatti della sanità pubblica (rispettivamente, 40% e 47%). Intorno al valore medio si fermano i sostenitori del Pd (32%), mentre i giudizi positivi si fanno meno frequenti tra chi guarda al M5s (25%), Forza Italia (24%) o alla Lega (23%).



NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 18 e il 22 marzo 2024 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.000 persone (rifiuti/sostituzioni: 3.553), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,10% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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