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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL VENETO E LE ELEZIONI EUROPEE DI GIUGNO

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
EUROPEE, VERSO UN VOTO FOTOCOPIA DELLE POLITICHE
[di Natascia Porcellato]

Veneto alla conferma del 2022: potrebbe essere questa la sintesi delle stime di voto elaborate da Demos per Il Gazzettino in vista delle elezioni Europee previste per l’8 e il 9 giugno prossimi. Fratelli d’Italia è sempre il primo partito, e anche il Pd conferma il suo secondo posto, lasciando la Lega in terza posizione. Fuori dal podio Forza Italia-Noi Moderati e il Movimento 5 Stelle, che però dovrebbero superare la soglia di sbarramento, mentre più a rischio sembrano essere Alleanza Verdi e Sinistra, Stati Uniti d’Europa e Azione-Siamo Europei.

Se guardiamo ai valori delle Europee del 2019, l’impressione è che si tratti di due ere diverse. Cinque anni fa, infatti, Salvini trascinava la Lega al 49,9% dei consensi, cannibalizzando il suo alleato di Governo di allora, il Movimento 5 Stelle (8,9%), e lasciando Forza Italia e Fratelli d’Italia intorno al 6%. In questa fase, l’unico partito che mantiene la doppia cifra è quello Democratico (18,9%), mentre gli altri non raggiungono il fatidico 4% di sbarramento.

Tra Papeete e Pandemia, però, tutto cambia, e alle Politiche del 2022 in Veneto irrompono i Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che quadruplicano i propri voti (32,7%). La Lega di Salvini, invece, crolla al 14,5%, superata anche dal Partito Democratico (16,3%), mentre assistiamo al buon debutto di Azione-Italia Viva, la creatura di Calenda e Renzi, che con l’8,4% dei consensi si lascia alle spalle il Movimento 5 Stelle (5,8%).

Il prossimo appuntamento elettorale, dunque, sembra richiamare e consolidare i rapporti di forza osservati nel 2022, e i pochi aggiustamenti sembrano ricollegati più a mutamenti dell’offerta politica che a un cambiamento degli orientamenti elettorali. Fratelli d’Italia era ed è primo partito in Veneto (32%); il Partito Democratico conserva il secondo posto (18%), e anche la Lega non si sposta dal terzo (13,8). La formazione composta da Forza Italia e Noi Moderati consolida il suo valore (10,2%) e la stessa tendenza vale anche per il Movimento 5 Stelle (7%). Assiepati intorno alla soglia di sbarramento del 4%, invece, l’Alleanza Verdi e Sinistra (5%), gli Stati Uniti d’Europa (che raccoglie +Europa e Italia Viva, intorno al 4,8%) e il partito di Calenda, Azione-Siamo Europei (4,3%).

L’avvertenza, d’obbligo a questo punto, è quella tradizionale: le stime di voto non sono esercizio divinatorio, bensì una sorta di fermoimmagine, di un film ancora in movimento, e in cui tutti gli attori cercheranno di cambiare trama e finale, fino all’ultimo secondo. Magari cercando di convincere quel 15,9% di elettorato che non sa ancora se e per chi andrà a votare, o riuscendo a far cambiare idea a quel 13,9% che invece pare aver già deciso di disertare i seggi.

Sul voto, però, aleggia il giudizio sulle modalità con cui sono costruite le liste, e in particolare la decisione di alcuni di candidare personalità estranee alla circoscrizione. L’idea che il lieto fine elettorale giustifichi l’inserimento di personalità estranee al luogo che li dovrà votare, infatti, si ferma al 19%, mentre il 74% dei veneti avrebbe voluto, prima di tutto, candidati del territorio.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 13 e il 17 maggio 2024 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.002 persone (rifiuti/sostituzioni: 3.020), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,10% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
Le stime sulle intenzioni di voto, curate da Roberto Biorcio, sono state realizzate tenendo sotto controllo i caratteri socio-demografici e i precedenti comportamenti elettorali dei rispondenti.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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