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OSSERVATORIO SUL NORD EST - LE (SCARSE) COMPETENZE ECONOMICHE E FINANZIARIE DEI NORDESTINI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
ECONOMIA E FINANZA, A NORD EST 4 SU 10 NE SANNO POCO
[di Natascia Porcellato]

Da qualche anno, novembre è il mese dedicato all’educazione finanziaria. Così, in questi giorni si moltiplicano le iniziative per avvicinare giovani e meno giovani alla gestione consapevole del denaro, al risparmio e all’investimento responsabile. Ma quali sono le competenze economico-finanziarie in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia Autonoma di Trento?

Secondo i dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, il 40% ammette di avere solo qualche vago concetto in testa quando si parla di economia e finanza. Ad essere in questa condizione sono soprattutto gli intervistati con oltre 45 anni (43-45%), le donne (45%) e le persone che hanno conseguito al massimo la licenza media (47%). Professionalmente, invece, la materia appare più oscura agli operai e alle casalinghe (56%), insieme ai disoccupati (50%).

All’opposto, a sentirsi particolarmente competente su questi temi è una componente molto limitata (6%). In questo caso, la quota tende a crescere tra i laureati, gli imprenditori e i lavoratori autonomi, ma le percentuali si mantengono sempre nettamente minoritarie (11-12%).

La maggioranza degli intervistati (54%), invece, ritiene di avere una conoscenza intermedia di economia e finanza. Dal punto di vista sociale, questa convinzione tende a essere più estesa tra i giovani under-35 (64-65%) e quanti hanno tra i 35 e i 44 anni (59%), mentre guardando al genere emerge una maggiora presenza di uomini (57%). Analizzando il livello di istruzione, possiamo osservare una quota più rilevante di diplomati e laureati (60-61%), mentre considerando la categoria socioprofessionale i valori crescono tra i liberi professionisti (57%), gli studenti (58%) e, in misura ancora più marcata, tra i tecnici e gli impiegati (64%).

Ma a chi guardano i nordestini quando sono in cerca di nuove informazioni di carattere economico-finanziario? Il 28% si orienterebbe verso la propria banca, mentre il 25% andrebbe da un consulente finanziario. Il 16%, inoltre, cercherebbe nella sfera degli affetti, consultandosi con la propria famiglia, mentre l’11% si confronterebbe con il/la proprio/a partner (11%). Una quota analoga, poi, farebbe una ricerca di informazioni su Internet in autonomia (11%), mentre il 4% si rivolgerebbe ad amici e colleghi.

La banca resta l’interlocutore privilegiato soprattutto per gli anziani con oltre 65 anni (36%), ma per loro un ruolo rilevante lo riveste anche la famiglia (35%). Anche i giovani con meno di 25 anni scelgono di rivolgersi alla famiglia (27%), ma tendono anche a raccogliere notizie in autonomia (26%). La propensione alla ricerca via Internet, poi, è condivisa da quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (21%), ma per questi ultimi il riferimento principale è il consulente finanziario (37%). E sempre il consulente finanziario, infine, sembra essere il riferimento privilegiato per chi è in età centrale (35-54 anni, 31-35%) oppure ha tra i 55 e i 64 anni (30%).

Quello della gestione consapevole del denaro è un tema delicato, nel Nord Est come nel resto del Paese. Ma è qui, e in particolare in Veneto, che le due recenti crisi bancarie hanno generato perdite da 11 miliardi, in euro, ma dal valore inestimabile, in fiducia. Un patrimonio che sarà molto complicato ricostruire.




NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 9 e il 13 settembre 2024 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.000 persone (rifiuti/sostituzioni: 3.049), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,1% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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