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OSSERVATORIO SUL NORD EST - NORD EST: STABILE IL SOSTEGNO AL GIVERNO MELONI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
IL GOVERNO MELONI APPREZZATO DAL METÀ DEL NORD EST
[di Natascia Porcellato]

Governo Meloni promosso da un nordestino su due: secondo le analisi di Demos, infatti, oggi è il 50% dei nordestini ad assegnargli un voto pari o superiore a sei. Molto più indietro, invece, le opposizioni: che sia quella portata avanti dal centrosinistra, o dal Movimento 5 Stelle, o da Azione e Italia Viva, i giudizi positivi non vanno oltre il 14-15%.

Ma come è cambiato il consenso verso il Governo nel corso di questa legislatura? Guardando alla serie storica di cui dispone l’Osservatorio sul Nord Est, vediamo che, nei primi mesi successivi all’insediamento, il sostegno verso Palazzo Chigi si attestava al 58-60%. Tra settembre 2023 e gennaio 2024, però, la quota di consenso scende di qualche punto percentuale (54-55%), mentre a settembre 2024 si ferma al 49%. La rilevazione di gennaio 2025 sembra riportare il gradimento a livelli più simili a quelli di inizio mandato (57%), ma già a settembre scende al 54% per fermarsi ora al 50%.

Con il Governo Meloni, come sono cambiate le cose in Italia? Il 33% ritiene che siano migliorate, il 30% le giudica peggiorate, mentre per il 37% è rimasto tutto uguale. Ma vediamo come cambiano i giudizi in base all’orientamento politico. Tra gli elettori dei partiti di opposizione prevale, come prevedibile, la critica e si fa maggioritaria la quota di chi pensa che le cose siano peggiorate (Pd, 58%; M5s 84%). All’opposto, similmente scontato può sembrare che la più ampia percezione di miglioramento arrivi dagli elettori del partito della Premier (Fratelli d’Italia, 74%), mentre meno evidente è che tra chi voterebbe per gli alleati di Giorgia Meloni vi sia sì l’idea che le cose vadano meglio (Forza Italia, 55%; Lega, 45%) ma una quota non trascurabile ritiene che non ci sia poi molta differenza rispetto al Governo che l’ha preceduto (Forza Italia 36%; Lega 40%).

In particolare, secondo i nordestini, i risultati migliori sono legati alla politica estera (24%, ma il valore raggiunge il 34/35% tra chi voterebbe per FdI e Lega), all’economia e al lavoro (18%, ma l’apprezzamento si amplifica tra i sostenitori di FdI -33%-, Forza Italia -44%- e Lega -24%). La quota molto ampia (47%) di chi indica un secco “nessuno” è legata prima di tutto agli elettori di Pd (72%) e M5s (77%), o a chi appare reticente (61%), ma appare tutt’altro che trascurabile anche tra chi voterebbe per Forza Italia (18%) o Lega (29%).

In quali settori invece il Governo ha ottenuto i risultati peggiori? Sanità (25%) e ordine pubblico (15%) occupano i primi due posti, mentre la terza posizione è condivisa dalla gestione dell’immigrazione e dall’economia (entrambi 13%). Qui, ogni elettorato ha una propria “classifica della critica”. I sostenitori del Pd mettono al primo posto l’economia e il lavoro (25%), seguiti da sanità (21%) e politiche sociali (17%). Gli elettori del M5s, invece, puntano il dito verso la sanità (31%), l’ordine pubblico (18%) e il welfare (14%). Le critiche dei partiti di maggioranza si concentrano su tre settori: la sanità (e qui la sensibilità più alta è di chi voterebbe per la Lega, 35%), la sicurezza e l’ordine pubblico (più reattivi gli elettori di Forza Italia, 31%), e la gestione dell’immigrazione (per cui mostra maggiore attenzione chi voterebbe per FdI, 21%).




NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 7 e il 9 gennaio 2026 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.002 persone (rifiuti: 4.214; sostituzioni: 18.739), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,02% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.sondaggipoliticoelettorali.it
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