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La geografia degli orientamenti culturali, sociali e politici degli italiani, tracciata dagli articoli di Ilvo Diamanti per La Repubblica.
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Coordinate e geografia del voto regionale e amministrativo 2010, attraverso le analisi post-elettorali condotte da Demos & Pi.
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31 gennaio 2012 Il Nord Est e lo sport Nel Nord Est è una minoranza a praticare attività fisico/sportiva: solo 1 su 20 fa sport tutti i giorni, uno su 4 si limita a 1-2 volte la settimana. Le attività preferite sono la corsa, gli esercizi in palestra e la ginnastica dolce. Si fa sport per scaricare lo stress ma anche per divertirsi. Per chi non pratica attività fisica l'impedimento principale è la mancanza di tempo.
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30 gennaio 2012 Mappe - Gli italiani di lotta e di governo promuovono Monti e le proteste In questo strano Paese, il governo ottiene un consenso largo quanto le proteste contro le sue politiche. La maggioranza degli italiani è d'accordo con le manifestazioni e gli scioperi contro i provvedimenti del governo e le liberalizzazioni. Tuttavia solo il 5% afferma di avervi partecipato; e secondo l'IPSOS le liberalizzazioni continuano ad essere apprezzate dalla maggioranza assoluta della popolazione. È anche - soprattutto - perché tra la società, gli interessi e il governo - lo Stato - non c'è rappresentanza, ma neppure "composizione" e "aggregazione" delle domande e degli interessi.
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24 gennaio 2012 Mappe - I padroncini della mobilità È inquietante, ma anche significativa, la condizione di questo Paese, in questo momento. Paralizzato, letteralmente. Città e autostrade, inagibili. Bloccate dalla protesta dei tassisti e dei camionisti. È significativa del paradosso in cui viviamo. Noi, cittadini globali di un mondo globalizzato, dove le distanze spazio temporali sono vanificate, perché avvengono per via "immateriale". Attraverso la Rete, la comunicazione internautica, satellitare, digitale.
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9 gennaio 2012 Gli Italiani e lo Stato. Rapporto 2011 Gli italiani sono sempre più sfiduciati verso lo Stato e le istituzioni: scende la fiducia nelle istituzioni e nelle organizzazioni sociali; sparisce la fiducia nei partiti e nel Parlamento, ma è molto esigua anche quella verso le banche e scende pure la fiducia verso le organizzazioni di rappresentanza degli imprenditori e i sindacati (peggio Cisl e Uil della CGIL). Ridimensionata la fiducia nei confronti dell'Unione Europea. Ma contrariamente a quanto successo negli anni Novanta, la sfiducia verso lo Stato e le forme di partecipazione collettiva si accompagna a un maggior favore verso i beni pubblici rispetto a quelli privati.
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