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OSSERVATORIO SUL NORD EST - PNRR COSA NE PENSA IL NORD EST

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
A NORD EST PIACE IL "RECOVERY", MA SONO TANTI I "NO" E I "NON SO"
[di Natascia Porcellato]

Nord Est promuove il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza: la maggioranza assoluta (52%) degli intervistati da Demos per Il Gazzettino, infatti, esprime un giudizio positivo sul programma di investimenti che dovrebbe impegnare più di 200 miliardi di euro. Secondo le analisi contenute nell'Osservatorio sul Nord Est, però, va considerata anche l'ampia percentuale di persone che dichiarano di non conoscerlo (25%) o che non si esprime (4%), oltre a quanti lo giudicano negativamente (19%).
Vediamo il profilo di queste posizioni. I giudizi positivi arrivano soprattutto dagli under-25 (63%) e dagli over-65 (59%), oltre che dalle persone di età centrale (35-44 anni, 56%). Dal punto di vista professionale, il consenso tende a crescere tra operai (57%), impiegati (60%) e studenti (63%). Politicamente, osserviamo il sostegno più ampio tra gli elettori di Pd (71%) e Forza Italia (81%).

Le critiche al PNRR, invece, tendono ad essere più consistenti tra i giovani (25-34 anni, 30%) e tra gli adulti (45-54 anni, 29%). Guardando alle professioni, i dubbi sembrano crescere tra liberi professionisti (27%), disoccupati (30%) e casalinghe (31%). Dal punto di vista politico, emerge la perplessità dei sostenitori di M5s (24%) e Lega (27%), insieme a quella di chi guarda a FdI (24%).

Quanti ammettono di non conoscere il Piano sono in misura maggiore persone tra i 25 e i 34 anni (29%), lavoratori autonomi (33%), casalinghe (33%) e disoccupati (29%).
Quali sono gli interventi ritenuti maggiormente strategici? Sono tre quelli su cui i nordestini sembrano insistere: l'assistenza domiciliare dei pazienti e la telemedicina, ritenute molto (52%) o abbastanza (32%) decisive dall'84% dei nordestini; segue poi il potenziamento della raccolta differenziata, giudicata molto (55%) o abbastanza (28%) centrale dall'83%; infine, la costruzione di nuovi asili nido, che raccoglie molto (48%) o abbastanza (34%) consenso dall'82%. A seguire, le altre azioni: il 78% guarda con interesse alla ristrutturazione dei piccoli borghi italiani, il 72% insiste sull'importanza dell'alta velocità e il 70% sul potenziamento della banda ultra-larga di Internet.

Veniamo, ora, la geografia delle ricadute degli investimenti nelle diverse aree del Paese. Quali, secondo l'opinione pubblica nordestina, saranno maggiormente favorite? Gli intervistati appaiono piuttosto divisi: il 35% pensa che a beneficiare di più di questi interventi saranno le regioni del Sud e delle Isole, mentre è il 10% a scommettere che saranno quelle del Nord Ovest ad essere più favorite in questa operazione. L'area del Centro Italia, invece, è indicata come maggiormente avvantaggiata dal 6% dei nordestini, ed è quasi uno su cinque (19%) a pensare che sia proprio la sua area ad essere più favorita nella redistribuzione delle risorse. Consistenti, infine, sono le componenti che ritengono non ci sia una definizione geografica dei vantaggi del PNRR (16%), e che quindi non favorisca nessuna in particolare, e quella che non si esprime sul quesito (14%).




NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 4 e il 7 maggio 2021 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1003 persone (rifiuti/sostituzioni: 6940), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100.
I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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