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OSSERVATORIO SUL NORD EST - L'OPINIONE DEL NORD EST SULLA CARNE SINTETICA

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
LA CARNE SINTETICA NON VA, MA SI FA LARGO TRA I GIOVANI
[di Natascia Porcellato]

L'Europa è divisa sulla carne sintetica: sono dodici i Paesi membri che hanno chiesto la moratoria su produzione e vendita di cibo prodotto in laboratorio. Tra questi c'è anche l'Italia, che già nel novembre scorso ha approvato un decreto che rende illegale la produzione e la vendita di questo tipo di prodotto. Ma quali sentimenti suscita la carne sintetica nell'opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento? Guardando ai dati dell'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, i primi due sentimenti sono di Paura e Incertezza (entrambi 18%), seguiti da Indifferenza (15%) e Minaccia (14%). Curiosità e Opportunità, invece, raccolgono il 10% delle indicazioni ciascuno, mentre l'Odio (7%) supera la Speranza (4%) e lo Schifo (4%).

Nel complesso, dunque, sembra emergere un certo scetticismo verso la carne sintetica: i sentimenti negativi, infatti, coinvolgono il 43% dei nordestini, mentre l'area grigia di chi ancora non ha una posizione definita raggiunge il 33%, lasciando le reazioni positive al 24%.

Qual è l'orientamento degli intervistati rispetto all'ipotesi di vendere la carne sintetica? Il 57% è contrario, in ogni caso, mentre il 23% si dichiara a favore della commercializzazione, pur manifestando apertamente la volontà di non acquistarla. Uno su cinque (20%), invece, non solo è aperto alla vendita della carne sintetica, ma la comprerebbe anche.

Su questo, particolarmente significativa sembra essere la variante generazionale: la contrarietà "senza se e senza ma" alla vendita di carne prodotta in laboratorio, infatti, sembra crescere all'aumentare dell'età dei rispondenti. Tra i giovani con meno di 25 anni, questo orientamento è fermo al 10%, mentre appare nettamente preponderante il favore verso l'ipotesi di mettere in commercio la carne sintetica (90%, e il 65% la comprerebbe). Una tendenza simile è osservabile anche tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni: in questa classe d'età, infatti, la chiusura verso questo prodotto si ferma al 26%, mentre la stragrande maggioranza (74%) pensa che la carne sintetica debba essere resa disponibile ai consumatori (ma in questo caso la propensione ad acquistarla si ferma al 34%).

Anche tra quanti hanno tra i 35 e i 44 anni la contrarietà assoluta verso la carne sintetica appare minoritaria (43%), mentre la maggioranza si distribuisce (quasi) equamente tra chi la comprerebbe (28%) e chi no (29%).

Alla soglia dei 45 anni, sembrano invertirsi le componenti: tra quanti sono di età centrale, infatti, l'avversione verso la vendita di carne prodotta in laboratorio raggiunge il 59%, mentre l'orientamento più liberale scende al 41%, con una leggera prevalenza di quanti proverebbero ad acquistarla (22%) rispetto a quanti non lo farebbero (19%).

Tra gli adulti, poi, sembra farsi ancora più consistente il rifiuto verso questo prodotto (67%), e si riducono ulteriormente i margini di chi ne consentirebbe la vendita, sia ipotizzando di acquistarla (13%), sia escludendo questa ipotesi (21%).
È tra gli over-65, però, che il favore alla vendita tocca il suo minimo (15%), mentre l'area della contrarietà alla carne sintetica raggiunge l'85%.



NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 10 e il 13 gennaio 2024 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.004 persone (rifiuti/sostituzioni: 4.220), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,09% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all'unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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