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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LE PREVISIONI METEOROLOGICHE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
METEO, AUMENTA LA FIDUCIA. IL 76% CREDE ALLE PREVISIONI
[di Natascia Porcellato]

Tanto tuonò che…piovve. Nei giorni scorsi il Nord Est è stato toccato da temporali che hanno offerto una tregua alle temperature di un’estate già fin troppo infuocata. I bollettini meteo del fine settimana scorso, infatti, annunciavano un’allerta alta in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino, e in effetti in diverse aree alcuni problemi legati al maltempo ci sono stati. Ma in quanti si fidano delle previsioni meteo? Secondo i dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, sono oltre tre nordestini su quattro (76%) a considerare affidabile il lavoro dei meteorologi. Il valore, analogo a quanto rilevato nel 2018, appare in crescita rispetto a due anni fa (68%), e più vicino al record (81%) del 2013. Tra coloro che guardano con maggiore fiducia alle previsioni meteo possiamo annoverare i giovani con meno di 25 anni (87%), gli imprenditori e i lavoratori autonomi (83%), insieme a liberi professionisti e studenti (entrambi 81%); è da sottolineare, però, che in nessun settore sociale la quota scende sotto la soglia della maggioranza assoluta.

Le previsioni meteo, dunque, godono di una credibilità diffusa e trasversale: ma influenzano le decisioni in merito a weekend di svago o gite fuori porta? Sembra proprio di sì: oggi è il 64% ad ammettere di farsi condizionare dalle previsioni del tempo. Questa tendenza, inoltre, sembra essere cresciuta nel tempo. La stessa componente, infatti, si fermava al 37% nel 2013, saliva al 43% nel 2018 e superava (nettamente, 61%) la maggioranza assoluta solo due anni fa; oggi, con il 64%, raggiunge l’estensione massima registrata: rispetto al 2013, la crescita è di 27 punti percentuali.

Quali settori appaiono più sensibili al responso dei meteorologi quando devono prendere decisioni riguardanti fine settimana di vacanza o gite? Guardando all’età, osserviamo che i più giovani non si discostano molto dalla media dell’area (65%), così come gli adulti (68%). È tra quanti hanno tra i 25 e i 34 anni (76%), le persone di età centrale (78%) e coloro che hanno tra i 45 e i 54 anni (72%) che la considerazione del meteo nei programmi del tempo libero tocca i valori massimi, mentre, al contrario, sono gli anziani a mostrare l’indifferenza maggiore (42%). Se invece consideriamo il livello di istruzione, osserviamo come l’influenza si riduca tra quanti sono in possesso al massimo della licenza media (56%), mentre appare più rilevante tra chi ha conseguito il diploma (75%) o una laurea (73%). Dal punto di vista socioprofessionale, inoltre, emerge che i più inclini a consultare il meteo prima di prenotare sono impiegati (78%) e imprenditori (81%), insieme a casalinghe (75%) e operai (69%); in linea con la media, invece, ritroviamo liberi professionisti (63%) e studenti (64%), mentre al di sotto di questa soglia si fermano disoccupati (60%) e pensionati (46%). Infine, forse non incredibilmente, tra chi considera affidabili le previsioni meteo la propensione a farsene influenzare raggiunge il 70%, ma anche il 48% di quanti professano scetticismo preferiscono adottare il principio del “non si può mai sapere”.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 12 e il 17 maggio 2025 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.016 persone (rifiuti/sostituzioni: 6.120), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,1% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli e Paolo Bonanomi hanno svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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