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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E IL CONSUMO DI ALCOLICI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
A NORDEST, PASSIONE & MODERAZIONE SOLO IL 15% BEVE VINO OGNI GIORNO
[di Natascia Porcellato]

L'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, si occupa oggi del consumo di alcolici, dedicando uno spazio specifico all'acquisto di bottiglie di vino. Coloro che bevono alcolici ogni giorno sono il 15%, mentre ad avere un consumo almeno settimanale è poco meno del 29%. Un nordestino su quattro, poi, assume alcol solo occasionalmente, mentre non beve il 32%. Il vino appare il più amato (62%), lasciando a distanza birra (26%) e superalcolici (4%). L'acquisto di bottiglie di vino riguarda circa il 56% dei bevitori, e la maggioranza di loro predilige l'acquisto in cantina. I criteri per scegliere la bottiglia vedono in primo piano il tipo di vino (39%), ma anche una etichetta già nota semplifica la scelta (27%).

Tra pochi giorni si aprirà il 46° Vinitaly e anche quest'anno l'attesa appare forte. Nel 2011, oltre 4100 espositori in poco meno di 95mila mq di superficie hanno incontrato e ospitato più di 2600 giornalisti e 156mila visitatori: numeri davvero considerevoli. E se è vero che, riprendendo le parole di Goethe, "la vita è troppo breve per bere vini mediocri", la ricchezza e la qualità della produzione nazionale, che potremo ritrovare in mostra a Verona, sono note. Per esemplificarle, basta ricordare che l'Italia vede oltre 500 vini tutelati da denominazioni Doc e Docg, e più di 60 sono quelli di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
Ma che rapporto hanno i nordestini con l'alcol? Circa il 32% degli intervistati non ne consuma, mentre un intervistato su quattro è un bevitore occasionale. A consumare alcol settimanalmente è il 29%, mentre poco meno del 15% beve quotidianamente. Guardando alla serie storica vediamo che, rispetto al 2007, sono diminuiti sia i consumatori giornalieri che quelli frequenti (rispettivamente: -8 e -2 punti percentuali), mentre appaiono in aumento i bevitori occasionali e coloro che non assumono alcol (+6 e +3 punti percentuali).

Ogni modalità di consumo, poi, delinea un profilo del tutto specifico: quello quotidiano è un uso più presente tra persone di età elevata (oltre 65 anni), mentre a bere con frequenza settimanale sono in misura maggiore giovani under-34. Entrambi questi comportamenti, però, sono maggiormente diffusi tra gli uomini, mentre le donne tendono a non bere, o a farlo in modo più occasionale. Coloro che non bevono, inoltre, sono in misura maggiore persone con oltre 55 anni, mentre il consumo occasionale tende ad accomunare giovani e adulti.

Cosa si beve? Grande favorito appare il vino: circa il 62% dei bevitori sceglie questo tipo di alcolico, mentre il 26% preferisce la birra e poco meno del 4% sceglie i superalcolici. Il vino appare maggiormente apprezzato dalle classi d'età più adulte e anziane e da quanti bevono tutti i giorni. La birra, invece, è la bevanda preferita dai giovani e da coloro che consumano alcol frequentemente. I superalcolici, infine, sono scelti in misura maggiore dagli under-25 e dai bevitori occasionali.

Concentriamoci ora sull'acquisto di bottiglie di vino. È il 56% dei bevitori a dichiarare di acquistare abitualmente bottiglie di vino: questa percentuale, però, sale al 60% tra coloro che prediligono il vino e coinvolge il 67% di quanti consumano alcol quotidianamente. Forse sarà complice la numerosità di Strade del Vino presenti nel Nord Est (oltre 20), ma la maggioranza preferisce acquistare le bottiglie direttamente in cantina. Anche i criteri che guidano la scelta, poi, rimandano a un contatto diretto con il territorio: tipo di vino e acquisto di etichette note, nell'insieme, raccolgono oltre il 60% delle ragioni di acquisto.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 6-8 febbraio 2012 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1039 persone (rifiuti/sostituzioni: 2828), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,03%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Fabio Turato, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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