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OSSERVATORIO SUL NORD EST - SCENDE LA FIDUCIA IN PAPA LEONE XIV

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
LEONE XIV, CALA LA FIDUCIA: IN UN ANNO IL 10% IN MENO
[di Natascia Porcellato]

A quasi un anno dall’elezione al soglio pontificio di Robert Prevost, quanta fiducia gli riserva l’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento? Secondo i dati elaborati da Demos per Il Gazzettino il consenso nei confronti di Leone XIV raggiunge il 56%, dato in calo di dieci punti percentuali rispetto al 66% registrato all’indomani della fumata bianca dell’8 maggio 2025.

Se ampliamo lo sguardo, però, il dato appare ancora più significativo. Secondo la serie storica di cui dispone l’Osservatorio sul Nord Est, infatti, la fiducia media raccolta da Papa Francesco nel corso del suo pontificato (2013-2024) si attesta attorno al 79%, mentre quella di Benedetto XVI (2005-2012) si ferma al 65%. Nel confronto con i predecessori, dunque, il consenso vero Prevost sembra più contenuto: un segnale di maggiore distanza, o quantomeno di minore entusiasmo, nei confronti del pontefice statunitense.

Ma quali settori mostrano un maggior trasporto verso Leone XIV e quali invece appaiono più distaccati? Analizzando il fattore generazionale, possiamo vedere che il gradimento verso il Papa sembra aumentare al crescere dell’età. Tra gli under-30, infatti, la fiducia si ferma al 25%, sale al 36% tra quanti hanno tra i 30 e i 44 anni, e raggiunge il 47% tra quanti hanno tra i 45 e i 54 anni. La soglia della maggioranza assoluta, infatti, è superata -e in maniera piuttosto decisa- solo tra gli adulti (55-64 anni, 67%) e gli over-65 (89%). Il divario, dunque, appare molto ampio: sono oltre i 60 punti percentuali che separano le generazioni più giovani da quelle più anziane.

La pratica religiosa rappresenta un ulteriore fattore discriminante. Tra i non praticanti la fiducia in Leone XIV non va oltre il 27%, mentre tra chi frequenta saltuariamente la Messa si ferma intorno alla media dell’area (54%). È tra gli assidui, infatti, che la fiducia verso il Papa tocca il punto più alto, arrivando all’89%.

Infine, vediamo in che modo influisce l’orientamento politico. L’alto gradimento verso Leone XIV sembra mettere d’accordo prima di tutto gli elettori di centrodestra: i valori, infatti, tendono a essere superiori alla media tra chi voterebbe per la Lega (64%), o per Fratelli d’Italia (62%) oppure, e in misura ancora più evidente, per chi guarda a Forza Italia (75%). Considerando il centrosinistra nella sua formazione “campo largo”, invece, la figura del Papa appare meno condivisa. Gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra, infatti, sembrano poco propensi a dare credito a Prevost (34%), e anche quanti voterebbe per il Movimento 5 Stelle appaiono piuttosto freddi (42%). Di segno opposto, invece, i sentimenti che caratterizzano i sostenitori del Partito Democratico e di Azione: tra i primi, la fiducia verso il Papa si attesta al 60%, mentre tra i secondi arriva fino al 67%.

Nel complesso, dunque, il Nord Est sembra riservare a Papa Leone XIV una quota di fiducia ancora maggioritaria, ma in decisa diminuzione rispetto a un anno fa. E, soprattutto: polarizzata. Il rischio è che, per i nordestini, le sue parole e la sua figura perdano autorevolezza, proprio perché chi le pronuncia fatica a essere, oggi, un punto di riferimento condiviso.



NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 7 e il 9 gennaio 2026 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.002 persone (rifiuti: 4.214; sostituzioni: 18.739), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,02% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio.
I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra.
L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.

Documento completo su www.agcom.it
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