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ULTIME EDIZIONI OSSERVATORIO SUL NORDEST |
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Scende la fiducia in papa Leone XIV (1 aprile 2026)
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Ai giovani serve impegno per fare carriera (18 marzo 2026)
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Cosa resta delle Olimpiadi di Milano Cortina (11 marzo 2026)
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ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULLA SOCIETÀ VICENTINA |
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X Rapporto Demos & Pi per Associazione Industriali Provincia di Vicenza (21 luglio 2011 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI RAPPORTO SULL'ALTO VICENTINO |
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Rapporto 2005 (giugno 2005 - file pdf)
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Rapporto 2004 (gennaio 2004 - file pdf)
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Rapporto 2002 (giugno 2002 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI IL CIVISMO NEL NORDEST |
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Rapporto 2007 (gennaio 2007 - file pdf)
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Rapporto 2005 (gennaio 2005 - file pdf)
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ULTIME EDIZIONI ALTRE RICERCHE |
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A causa della crisi troppi non si curano (25 marzo 2026)
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Regionali 2015 - le stime di voto per il Veneto (15 maggio 2015)
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Il Veneto e la lega (9 marzo 2015)
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OSSERVATORIO SUL NORD EST - COSA RESTA DELLE OLIMPIADI DI MILANO CORTINA
Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento. |
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CIO' CHE RESTA DEI GIOCHI, PER 3 SU 4 EREDITÀ POSITIVA [di Natascia Porcellato]
Domenica i riflettori saranno tutti puntati sul Cortina Curling Olympic Stadium, lo Stadio Olimpico del Ghiaccio di Cortina d’Ampezzo che ospiterà la cerimonia di chiusura Giochi Paralimpici, sugellando così l’intera avventura di Milano-Cortina 2026. Ma cosa rimarrà, al Nord Est, dopo questo evento? La larga maggioranza dell’opinione pubblica di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della Provincia autonoma di Trento valuta positivamente l’eredità delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Secondo i dati analizzati da Demos per l’Osservatorio sul Nord Est del Gazzettino, infatti, oltre tre intervistati su quattro (76%) ritengono che, per il territorio, l’impatto futuro dei Giochi che si sono tenuti in queste settimane sarà complessivamente molto (13%) o abbastanza (63%) positivo, mentre è una netta minoranza (19%) a ritenere che nei prossimi anni i riflessi saranno soprattutto negativi.
Inoltre, le aspettative positive appaiono prevalenti in tutti i settori sociali analizzati. Se guardiamo al genere, per esempio, vediamo che la visione positiva dell’eredità di Milano-Cortina mette d’accordo uomini (74%) e donne (77%), ma pure considerando il livello di istruzione si afferma la stessa trasversalità: l’idea che questo sia un fattore di crescita futura, infatti, è condiviso sia da chi ha conseguito la licenza media (79%), che da quanti sono in possesso di un diploma (74%), che da chi ha un titolo di studio universitario (68%). Anche analizzando il fattore anagrafico possiamo vedere che l’idea che il territorio si gioverà di questa esperienza anche in futuro appare largamente condivisa: coinvolge infatti giovani under-30 (75%) e anziani con oltre 65 anni di età (81%), persone di età centrale (45-54 anni, 78%) e adulti di età compresa tra i 55 e i 64 anni (67%), oltre a quanti hanno tra i 30 e i 44 anni (74%). Se consideriamo la categoria socioprofessionale, infine, vediamo che ad attendersi un lascito positivo dopo questa esperienza sono in misura maggiore studenti e pensionati (entrambi 83%), anche se le aspettative più alte sono rintracciabili tra i disoccupati (87%). Intorno alla media dell’area, invece, si attestano casalinghe (74%) e operai (79%), mentre al di sotto di questa soglia, ma sempre largamente maggioritari, sono gli orientamenti positivi di funzionari (68%) e liberi professionisti (56%), oltre a quelli di lavoratori autonomi e imprenditori (72%).
Ma quale sarà l’ambito che più potrà beneficiare in futuro dell’esperienza olimpica che ha coinvolto quest’anno parte del territorio nordestino? I primi settori individuati dai nordestini sono quelli legati al ruolo futuro di sport e impianti sportivi, insieme al rilancio del turismo (entrambi 16%). A breve distanza, poi, segue una rinnovata immagine del Nord Est all’estero (14%), oltre ai trasporti e alle infrastrutture realizzate con i fondi legati alla manifestazione (11%). Più limitata, invece, la quota di nordestini che si attende un miglioramento in materia di economia e lavoro o benefici legati all’ambiente e al territorio (rispettivamente, 8 e 4%). Una quota consistente, però, ritiene che sarà un lascito positivo generalizzato, senza identificare un aspetto specifico (25%).
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NOTA INFORMATIVA
L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto tra il 7 e il 9 gennaio 2026 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI, CAMI, CAWI da Demetra. Il campione, di 1.002 persone (rifiuti: 4.214; sostituzioni: 18.739), è statisticamente rappresentativo della popolazione con 18 anni e più residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per provincia (distinguendo tra comuni capoluogo e non), sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,02% con CAWI) ed è stato ponderato, oltre che per le variabili di campionamento, in base al titolo di studio. I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia. I dati sono arrotondati all’unità e questo può portare ad avere un totale diverso da 100. I dati fino a febbraio 2019 fanno riferimento ad una popolazione di 15 anni e più. Natascia Porcellato, con la collaborazione di Ludovico Gardani, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Marco Fornea ha svolto la supervisione della rilevazione effettuata da Demetra. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it
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