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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LA RIDUZIONE DEI CONSUMI

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
COSÌ IL NORDEST CAMBIA VITA PER RESISTERE AI TEMPI DIFFICILI
[di Natascia Porcellato]

Come stanno reagendo i nordestini alla crisi? Quali comportamenti sono stati messi in atto nell'ultimo anno per contrastare il difficile momento che sta attraversando l'area? L'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, si occupa oggi di come siano cambiate alcune abitudini dei nordestini per cercare di resistere alla crisi. Più di un intervistato su due (52%) ha ridotto le uscite con amici e parenti, mentre il 49% ha cercato soluzioni per risparmiare su elettricità, riscaldamento e benzina. Il 47%, poi, ha rinunciato ad acquisti importanti già decisi (ad esempio, arredamenti, elettrodomestici, automobile), e il 40% ha ridotto o smesso i propri hobby. Il 37%, infine, fa i propri acquisti anzitutto nel periodo dei saldi.

Il contesto di crisi in cui ci troviamo mostra ancora dei tratti particolarmente preoccupanti. Confcommercio ha recentemente certificato che, nel marzo scorso, i consumi nazionali erano fermi ai livelli del 2006, mentre il numero di aziende chiuse, secondo un recente studio dell'Osservatorio Crisi d'Impresa di Cerved Group, sono oltre 3mila nel primo trimestre del 2012. La crisi, quindi, appare ancora lontana dalla sua soluzione e sta continuando a cambiare l'Italia e, con lei, anche Veneto, Friuli-Venezia Giulia e la provincia di Trento. Come stanno mutando i comportamenti dei nordestini? Quali le strategie messe in atto?

Il 52% degli intervistati ha cercato di ridurre le uscite con amici e parenti, con un aumento di 7 punti percentuali rispetto al 2009. La ricerca di soluzioni per risparmiare sui consumi, invece, ha riguardato il 49% degli intervistati (e il 37% lo faceva già da prima), mentre il 47% ha rinunciato ad acquisti importanti che erano già stati decisi; il 40%, poi, ha smesso o ridotto i propri hobby. In questi tre casi, l'aumento rispetto a 3 anni fa è compreso tra gli 8 e i 9 punti percentuali. Sostanzialmente stabile, invece, è la decisione di fare i propri acquisti anzitutto nel periodo dei saldi (37%, ma a questi possiamo affiancare il 42% che aveva già adottato questo tipo di comportamenti in precedenza).

Ci sono delle differenze nel modo in cui le diverse generazioni attuano le strategie di riduzione dei consumi? Coloro che nell'ultimo anno hanno mutato in misura maggiore i comportamenti di consumo proposti, riducendoli tutti, sono soprattutto coloro che hanno un'età compresa tra i 35 e i 44 anni e tra i 55 e i 64 anni. I giovani con meno di 25 anni, invece, mostrano un'attenzione superiore alla media verso l'acquisto nel periodo dei saldi e l'adozione di comportamenti per risparmiare sui consumi, mentre quanti hanno tra i 45 e i 54 anni cercano soprattutto di ridurre le uscite con amici e parenti.

Guardando alla professione, poi, emergono altre indicazioni interessanti. Le categorie che hanno modificato in modo più diffuso le proprie abitudini sono gli operai e i disoccupati, mentre gli imprenditori si sono concentrati sulla riduzione delle uscite con amici a parenti, sull'adozione di soluzioni per risparmiare sui consumi e sulla rinuncia di acquisti importanti già decisi. I liberi professionisti, invece, mostrano un'attenzione superiore alla media verso la riduzione degli spazi personali, con meno uscite con gli amici e meno attività nel tempo libero. Le stesse strategie vengono utilizzate anche dalle casalinghe, che però aggiungono la rinuncia ad acquisti improntanti già decisi. Gli studenti, infine, cercano soprattutto di ridurre i consumi e di fare i propri acquisti nel periodo dei saldi.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 6-8 febbraio 2012 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1039 persone (rifiuti/sostituzioni: 2828), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,03%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Fabio Turato, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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