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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST E LE TASSE

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
NORD EST ORMAI PRONTO AD UNO SCIOPERO FISCALE
[di Natascia Porcellato]

Patto fiscale sempre più a rischio in Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nella provincia di Trento. L'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, oggi punta la propria attenzione sull'atteggiamento dei cittadini rispetto alle tasse. Quasi 7 rispondenti su 10 si sono dichiarati moltissimo o molto d'accordo con l'idea che "oggi è necessario proclamare uno sciopero fiscale perché le tasse sono insopportabili". Il 32%, poi, mostra la stessa intensità di accordo con l'affermazione: "se potessi evaderei le tasse perché sono troppo alte e il mio stipendio/il mio guadagno troppo basso".

Da assedi di protesta a scritte minacciose, da pacchi-bomba a telefonate minatorie: nella primavera scorsa abbiamo assistito a un aumento dell'insofferenza verso Equitalia e l'Agenzia delle Entrate. Napoli e Melegnano, Roma e Rovereto, Romano di Lombardia e Schio: questi sono solo alcuni tra i piccoli e grandi centri, del nord e del sud, che sono stati interessati da diversi episodi, di gravità variabile, ma che hanno mostrato il segno di un clima sociale ostile verso le due agenzie deputate ad accertamento e riscossione dei crediti fiscali. A distanza di qualche mese da quei fatti, quale atteggiamento contraddistingue il sentimento sociale del Nord Est rispetto alle tasse?

Il 68% degli intervistati ritiene che oggi sia necessario proclamare uno sciopero fiscale, giudicando le tasse insopportabili, mentre uno su 3 le evaderebbe, se potesse, perché ha uno stipendio troppo basso. Rispetto all'anno scorso, il mutamento del clima d'opinione segna un allargamento dell'insofferenza verso l'imposizione fiscale: i consensi verso lo sciopero fiscale sono cresciuti di 11 punti percentuali, mentre l'atteggiamento possibilista verso l'evasione aumenta di 5.

Quali settori sono maggiormente sensibili a questi orientamenti? In linea generale, osserviamo come l'idea dello sciopero fiscale sia nettamente maggioritaria in gran parte dei settori considerati. Alcuni tratti caratteristici, tuttavia, possono essere individuati: l'età giovane o centrale (tra i 25-44 anni coinvolge oltre il 75% degli intervistati), mentre, tra le professioni, sono soprattutto casalinghe (71%), imprenditori (75%) e operai (82%), a mostrare l'insofferenza più ampia. Politicamente, invece, sono gli elettori di Pdl (74%), Lega Nord (75%) e, in modo ancora più esteso, del Movimento 5 Stelle (82%) a invocare lo "sciopero delle tasse".

La propensione all'evasione fiscale a fronte di stipendi troppo bassi, invece, appare una soluzione condivisa da settori più contenuti della popolazione. Solo in rari casi, infatti, si supera la maggioranza assoluta, e spesso il profilo ricalca quello che abbiamo appena descritto per i "sostenitori" dello sciopero fiscale. Ritroviamo infatti una presenza superiore alla media di giovani (38% tra coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni), oltre che di casalinghe (35%), operai (36%) e imprenditori (46%). Dal punto di vista politico, infine, vediamo come siano in misura maggiore i simpatizzanti del Movimento 5 Stelle (46%) e dei partiti minori (42%) a mostrare un accordo superiore alla media, anche se, in questo caso, il consenso più diffuso è rintracciabile tra gli elettori della Lega Nord (55%).
NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 6-8 settembre 2012 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1008 persone (rifiuti/sostituzioni: 5243), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,08%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Fabio Turato, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.
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