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OSSERVATORIO SUL NORD EST - LA DISOCCUPAZIONE LA PRIMA PREOCCUPAZIONE DEL NORD EST

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
NORDEST, LA PRIMA EMERGENZA DIVENTA LA DISOCCUPAZIONE
[di Natascia Porcellato]

Disoccupazione: sembra essere questa la prima emergenza per i cittadini di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento. L'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino, si occupa oggi dell'agenda delle priorità che la popolazione individua per migliorare il livello di vita nella propria regione. Sopra ogni altra questione, svetta quella lavorativa: è il 44% degli intervistati ad individuarla come problema più urgente. Seguono, a grande distanza, tasse, qualità dei servizi sociali e costo della vita (tutte intorno al 12%). Immigrazione e criminalità comune raccolgono entrambe circa il 6% delle indicazioni, mentre chiudono il deterioramento ambientale e la viabilità (rispettivamente: 5 e 3%).

Secondo gli ultimi dati resi noti dall'Istat, in Italia, nel secondo trimestre di quest'anno, il tasso di disoccupazione si è stabilizzato poco sotto all'11%. In Veneto, Friuli-Venezia Giulia e nella provincia di Trento si registrano dei tassi più contenuti (compresi tra il 6 e il 7%), ma questo non impedisce ai nordestini di porre proprio su questo la maggiore attenzione.

Secondo gli intervistati da Demos, infatti, il primo problema da affrontare è la disoccupazione (44%). Rispetto allo scorso anno, la crescita è di quasi 7 punti percentuali, ma è dal 2009 che la tematica lavorativa occupa stabilmente il primo posto dell'agenda. A grande distanza seguono le altre problematiche: tasse, qualità dei servizi socio-sanitari e costo della vita raccolgono circa il 12% delle indicazioni ciascuna. Tra queste, nell'ultimo anno le tasse segnano una netta crescita (+5 punti percentuali), mentre appare stabile la qualità dei servizi socio-sanitari; in calo (-4 punti percentuali) il costo della vita. Immigrazione e criminalità comune raccolgono oggi il 6% delle indicazioni, e anche in questo caso assistiamo a una contrazione della quota di intervistati che le segnalano (rispettivamente: -5 e -3 punti percentuali). Chiudono il deterioramento ambientale (5%) e la viabilità (3%), entrambi stabili rispetto al 2011.

Osserviamo ora le prime quattro problematiche, che insieme raccolgono quasi l'80% delle questioni da affrontare con maggiore rapidità, e vediamo quale profilo sia possibile individuare per ognuna. La disoccupazione è, in ogni settore considerato, il problema più urgente da risolvere. Tuttavia, le maggiori tensioni sul lavoro sono rintracciabili tra le persone di età centrale (35-64 anni), mentre, guardando alle professioni, vediamo come siano in misura maggiore liberi professionisti, disoccupati e casalinghe a mostrare le preoccupazioni più estese. Politicamente, sono soprattutto gli elettori di Pd, Idv, Udc e Mov. 5 Stelle ad indicare la disoccupazione come emergenza.

Le tasse, invece, sembrano essere una questione che preoccupa soprattutto i giovani under-34. Guardando alla categoria socio-professionale, poi, in relazione a questo tema emerge una preoccupazione più ampia tra operai, imprenditori e disoccupati. Dal punto di vista politico, invece, troviamo una presenza superiore alla media di elettori della Lega Nord.

La qualità dei servizi socio-sanitari, poi, è indicata in misura maggiore da anziani e pensionati, oltre che dai liberi professionisti, mentre politicamente sono gli elettori dell'Idv ad avvertirla maggiormente. Il caro-vita, infine, appare maggiormente problematico per le persone di età compresa tra i 25 e i 44 anni, impiegati e liberi professionisti. Dal punto di vista politico, la preoccupazione per l'aumento dei prezzi è presente soprattutto tra i simpatizzanti di Pd, Pdl e Udc.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 6-8 settembre 2012 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1008 persone (rifiuti/sostituzioni: 5243), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,08%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Fabio Turato, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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