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OSSERVATORIO SUL NORD EST - IL NORD EST FAVOREVOLE ALLE COPPIE DI FATTO

Svolto su incarico de Il Gazzettino, che ne ospita anche la pubblicazione settimanale, rileva gli atteggiamenti politici e culturali di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e della provincia di Trento.
IL NORDEST CHE CAMBIA: DUE SU TRE FAVOREVOLI ALLE COPPIE DI FATTO
[di Fabio Turato]

A Nord Est la consapevolezza di un cambiamento nei rapporti di coppia sta aumentando in modo sempre più marcato: pare essere questa la principale indicazione che emerge dai dati presentati oggi dall'Osservatorio sul Nord Est, curato da Demos per Il Gazzettino. L'ultima rilevazione indica come il 66% degli intervistati si dichiari molto o moltissimo d'accordo con il riconoscimento degli stessi diritti legali fra le coppie di fatto, formate da persone che vivono al di fuori del matrimonio, e le coppie sposate. L'opinione espressa dai nordestini risulta in crescita rispetto al 2004, quando già il 54% si dichiarava favorevole all'equiparazione.

I mutati stili di vita e il cambiamento delle modalità di relazione hanno inciso sulla disposizione favorevole degli intervistati verso la parificazione tra coppie di fatto e coppie sposate, anche se questo orientamento è espresso in misura differente a seconda delle fasce di età. Infatti, cresce in maniera progressiva a partire dalle classi più giovani (66%), per arrivare al 68% fra i 25-34 anni, sino a toccare il 71% dei nordestini tra i 35-44. La parificazione del riconoscimento giuridico fra le coppie subisce invece un calo nelle classi di età più elevate. Pur mantenendosi su livelli considerevoli (61%) fra i 45-54 anni, arriva al 63% fra i 55-64 anni e supera di poco il 64% fra gli ultra sessantacinquenni.

Una dato interessante emerge dalla pratica religiosa. L'82% dei non praticanti dichiara che le coppie che vivono fuori dal matrimonio dovrebbero avere il medesimo status giuridico rispetto a quelle sposate. Tra i praticanti saltuari il consenso si attesta intorno al 72%, mentre risulta più tiepido tra chi vive la religione in maniera più assidua, pur superando la soglia della maggioranza assoluta (51%).

La laicizzazione che attraversa la società nordestina risulta più evidente dalla lettura dei dati in base all'influenza politica che non mostra sostanziali differenza tra i sostenitori dei partiti di destra e di sinistra. Se i "campioni di laicità" risultano gli elettori dell'Italia dei Valori con l'88% dei consensi, quasi tutti gli altri si allineano su percentuali che si collocano intorno la media dell'area. Coppie sposate e coppie di fatto dovrebbero avere gli stessi diritti legali per il 66% degli intervistati vicini al Popolo della Libertà e al Movimento 5 Stelle, mentre sono il 65% fra i nordestini prossimi al Partito democratico e alla Lega Nord. Infine, confermando il ruolo della religiosità, solo il 43% dei sostenitori di un partito tradizionalmente vicino alla Chiesa come l'Udc mostra un orientamento favorevole all'equiparazione giuridica fra le coppie.

NOTA INFORMATIVA

L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato condotto nei giorni 6-8 settembre 2012 e le interviste sono state realizzate con tecnica CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing) da Demetra. Il campione, di 1008 persone (rifiuti/sostituzioni: 5243), è statisticamente rappresentativo della popolazione, con 15 anni e più, in possesso di telefono fisso, residente in Veneto, in Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia di Trento, per area geografica, sesso e fasce d'età (margine massimo di errore 3,08%). I dati fino al 2007 fanno riferimento solamente al Veneto e al Friuli-Venezia Giulia.
Natascia Porcellato, con la collaborazione di Fabio Turato, ha curato la parte metodologica, organizzativa e l'analisi dei dati. Beatrice Bartoli ha svolto la supervisione dell'indagine CATI. Lorenzo Bernardi ha fornito consulenza sugli aspetti metodologici. L'Osservatorio sul Nord Est è diretto da Ilvo Diamanti.
Documento completo su www.agcom.it.

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